La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), l’organo di governo del calcio italiano, ha approvato un’importante riforma dei campionati professionistici italiani, che prevede che dalla prossima stagione le squadre della Serie A possano iscrivere una seconda squadra al campionato di Serie C. È una decisione che in molti si auspicavano, e che si ispira ai modelli già esistenti in altri campionati europei, come quello spagnolo, quello tedesco e quello portoghese, e che secondo molti è centrale per una rifondazione del movimento calcistico italiano. Serve, per farla breve, a migliorare il modo in cui i crescono e fanno esperienza i giovani calciatori.
La decisione della FIGC era già stata anticipata qualche giorno fa dal subcommissario della FIGC Alessandro Costacurta alla rivista sportiva Undici, ed è il più importante provvedimento preso nell’ambito del tentativo di rinnovamento del movimento calcistico italiano seguito all’esclusione della Nazionale dai Mondiali del 2018 e alle dimissioni del contestato presidente della FIGC Carlo Tavecchio, accusato da molti di essere esponente di un sistema vecchio e superato, responsabile almeno in parte della perdita di prestigio del calcio italiano e degli scarsi successi della Nazionale arrivati negli ultimi anni.
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Al via le Seconde squadre in Serie C: si parte dalla prossima stagione attraverso i ripescaggihttp://www.figc.it/it/204/2542246/2018/05/News.shtml …
17:45 - 11 mag 2018
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Con l’introduzione delle seconde squadre, la FIGC darà la possibilità ai club della Serie A di crescere i propri giovani calciatori direttamente. Potranno cioè farli giocare regolarmente in campionati alla loro portata, continuando però a seguirli con il proprio staff. Non dovranno più affidarli ad altre società più piccole e meno esperte, rischiando che compromettano la carriera dei giovani con una gestione superficiale o dannosa. La stessa FIGC ha spiegato che «dopo un’attenta analisi del contesto europeo di riferimento, (…) si evince che nei principali campionati europei la maturazione di un calciatore avviene più velocemente grazie al suo utilizzo nelle Seconde squadre».
Nelle seconde squadre dei club di Serie A, nella prossima stagione, potranno essere iscritti 23 giocatori, di cui almeno 19 nati dopo il primo gennaio 1996, e quindi con meno di 23 anni. Gli altri quattro saranno “fuoriquota”. I giocatori potranno passare dalla prima squadra alla seconda, ma quando faranno cinque presenze con la prima non potranno più giocare nella seconda. La riforma entrerà a pieno regime dalla stagione 2019/2020, ma già nella prossima saranno integrate con dei ripescaggi alcune seconde squadre se ci saranno posti vacanti nel campionato di Serie C. I posti liberi saranno riempiti, nell’ordine, con una squadra B, una retrocessa dalla serie C e una squadra della serie D, e così via. Questo se le squadre di Serie A faranno in tempo a iscrivere le proprie seconde squadre: la scadenza è il 27 luglio, e il costo sarà di 1,2 milioni di euro. I criteri con i quali saranno compilate le graduatorie delle varie squadre per stabilire le priorità nei ripescaggi saranno definiti nelle prossime settimane.
Le seconde squadre potranno essere promosse in Serie B, ma non potrà mai giocare nello stesso campionato della prima squadra né in uno superiore. Se questa compresenza dovesse verificarsi, la seconda squadra dovrà partecipare al campionato inferiore. Se invece una squadra B dovesse retrocedere in Serie D, non potrà iscriversi al campionato dilettantistico ma dovrà aspettare e reiscriversi al campionato di Serie C successivo.
Dopo le dimissioni di Tavecchio, la FIGC è stata commissariata dal Comitato Olimpico Italiano (CONI): lo stesso segretario del CONI Roberto Fabbricini è stato nominato segretario, e ha firmato la delibera sull’introduzione delle seconde squadre. Il commissariamento della FIGC, cominciato a febbraio, durerà sei mesi e fra gli interventi più urgenti ci sono la riforma dello statuto federale, ritenuto un ostacolo all’efficienza della federazione, e la nomina di un nuovo commissario tecnico per la Nazionale di calcio, senza allenatore dalla partita contro la Svezia dello scorso novembre, che decretò l’esclusione dai Mondiali in Russia. Non è ancora ufficiale, ma sembra certo che il ct sarà l’ex allenatore di Inter e Manchester City Roberto Mancini.
La decisione di introdurre le seconde squadre è stata criticata dal presidente della Lega Serie B Mauro Balata, che ha parlato di «totale assenza di confronto e condivisione» e «gravissimi danni economici per i club e di interesse per i tifosi». La Lega Serie B ha minacciato di bloccare il prossimo campionato e di ritardare play off e play out di questa stagione.
Esempi di giocatori cresciuti nelle seconde squadre (o squadre B) internazionali sono Lionel Messi, Andrés Iniesta e Xavi, probabilmente i più forti giocatori del Barcellona degli ultimi vent’anni, che hanno giocato nella celebre squadra B della squadra catalana, considerata l’esempio più virtuoso nella storia del calcio. Ma i giocatori che oggi sono tra i più forti del mondo che hanno giocato nelle seconde squadre spagnole sono moltissimi, da Alvaro Morata, Casemiro e Lucas Vazquez del Real Madrid a Koke dell’Atletico Madrid. Nella squadra B del Bayern Monaco hanno giocato per esempio Thomas Muller, Mats Hummels, David Alaba e Jerome Boateng. In Francia i campionati delle seconde squadre non sono professionisti, mentre in Inghilterra usano un sistema più simile a quello delle squadre Primavera italiane.
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