Fino ad oggi, il contributo di Isaac Success non è stato all'altezza di quello delle passate stagioni e i tifosi bianconeri si stanno già interrogando su quale sarà il suo ruolo all'interno dell'organico per l'annata appena cominciata. Alla base del calo di rendimento del nigeriano, vi sono però una serie di ragioni.
Innanzitutto, va precisato che il classe 1996 è reduce da un'importante infortunio muscolare, che gli ha fatto saltare le ultime gare dell'anno scorso e la quasi totalità della preparazione pre campionato. L'attaccante ha giocato infatti appena un tempo nell'ultima sgambata contro il Pro Gorizia, all'indomani della gara di Coppa Italia vinta per 3-1 contro il Catanzaro. Decisamente troppo poco per esibire la forma migliore. I giocatori con quella tipologia di struttura fisica necessitano di più tempo per ritrovare la fluidità, che va rispettato per scongiurare il rischio di possibili ricadute.
Se alle problematiche di natura atletica ci aggiungiamo poi un ritrovato Florian Thauvin in grande spolvero, ecco che si spiega il perché della mancata titolarità del numero 7 alle prime uscite stagionali. Così come Success, anche il francese era molto indietro a livello atletico lo scorso anno, condizione che gli è costata un bel po' di panchina. La società però ha saputo aspettarlo ed ora si gode i frutti di un ritrovato fuoriclasse.
Nella parte finale del mach contro la Salernitana, Success è stato impiegato come centravanti, non riuscendo a svolgere il solito prezioso lavoro di sacrificio per i compagni. Il figliol prodigo dei Pozzo, va detto, non è una prima punta. Sia al Granada che al Watford ha sempre fatto l'esterno d'attacco in un tridente e la sua propensione a servire i compagni, piuttosto che a calciare in porta, ne è l'ulteriore riprova. All'Arechi lo stremato Lucca (all'esordio da titolare) andava sostituito e con Brenner e Deulofeu ai box, Pafundi non convocato e Beto già in aeroporto direzione Everton, ecco che si spiega la scelta di Sottil. L'unica alternativa al nigeriano sarebbe stata Vivaldo Semedo, cui va dato però il giusto tempo per crescere.
Con il ruolo da terminale offensivo occupato da Lucca e dal nuovo attaccante che sta per arrivare e quello da seconda punta conteso tra Thauvin e Deulofeu (quando rientrerà), con Brenner a completare il pacchetto, la prima impressione è che il nigeriano potrebbe trovare davvero poco spazio. Attenzione però a conclusioni troppo affrettate. Il miglior Success dispone di caratteristiche fisiche e tecniche che nessun altro giocatore in rosa può dire di avere. Le stesse che hanno spinto ad un suo spostamento dal ruolo di esterno a quello di seconda punta, rendendolo elemento imprescindibile per lo stile di gioco dei bianconeri.
L'impressione è che mister Sottil quest'anno disponga di numerose armi in più nel suo arsenale, alcune da inserire anche a partita in corso. E l'ex Watford e Granada potrebbe essere una prima scelta in questa direzione. Se si considerano poi i continui guai fisici di Brenner e Deulofeu, il minutaggio del numero 7 potrebbe non essere poi così esiguo.
Meglio avere qualche elemento in più, che vivere nell'emergenza come nella passata stagione. Le cinque sostituzioni e le vicissitudini del campionato daranno il giusto spazio a tutti gli elementi della Rosa. L'impressione è dunque che - nonostante abbia perso (almeno per adesso) il posto da titolare- l'importanza di Isaac Success per l'Udinese sia rimasta invariata.
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