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Eagles, in finale di B! Ora Fabriano o Sanve per Cividale

Eagles, in finale di B! Ora Fabriano o Sanve per Cividale

La Gesteco Ueb Cividale è in finale dei play-off promozione in serie A2! Ieri il palaPerusini, che già in gara3 di semifinale del tabellone 3 di B contro il Cus Jonico Taranto vinta 95-80 dopo un supplementare aveva...

Valerio Morelli

La Gesteco Ueb Cividale è in finale dei play-off promozione in serie A2! Ieri il palaPerusini, che già in gara3 di semifinale del tabellone 3 di B contro il Cus Jonico Taranto vinta 95-80 dopo un supplementare aveva ospitato i 500 spettatori consentiti dalla riapertura in fase di Covid calante, ha aiutato l'United eagles basketball del presidente Davide Micalich a entrare nella storia della pallacanestro ducale che non ha mai volato così in alto. Ha avuto un momento di gloria quando, a metà anni Novanta, la Longobardi basket Cividale del presidente Luciano Riccobono era la prima realtà del basket udinese in assenza della A, né 1 né 2, nel capoluogo di provincia e con la sua Lbc battagliava al massimo tra B2 e B1. Nei primi 11 anni quella società, fondata nel 1983 e vissuta fino al 2003, ha ottenuto ben 5 promozioni, ma poi è cominciato un lento declino pur se Riccobono è stato il visionario fautore della costruzione del palasport di via Perusini. Vincendo per 75-69 (17-19, 32-32, 53-54) gara4 di semifinale contro il Cus Jonico (Diomede 17 punti, Morici 14, Matrone 13+12 rimbalzi, Duranti 11 punti) e chiudendo la serie per 3-1, l'Ueb (Battistini 28+9 rimbalzi, un recupero e 2 assist per 31 di valutazione individuale, Chiera 15+5 rimbalzi e assist per 24, Rota 13) fondata il 10 luglio 2020 e iscritta alla B acquisendo il diritto sportivo di Valsesia ha portato Cividale e il suo impianto, ribattezzato palaGesteco, ancora più su. E' servita pure la carica dei 500, spettatori che ora attendono di sapere se domenica la finale per l'A2 comincerà a Cividale contro la Belcorvo Rucker San Vendemiano oppure con la Gesteco in trasferta a Fabriano, ospite della Ristopro Janus, perchè la semifinale fra i trevigiani e i marchigiani si deciderà solo mercoledì alla bella.

Gara3, venerdì, era stata la sfida più equilibrata, ma anche ieri non si è scherzato. Al via al palaFiom di Taranto domenica scorsa il Cus Jonico si era imposto 74-59, ma la squadra di coach Stefano Pillastrini aveva risalito la penisola impattando la serie per 66-70 giù in Puglia. Emozioni che avvincono lo spettatore, ma anche il miglior livello tecnico-tattico di categoria ci sono sempre stati nelle sfide senza esclusione di colpi fra ducali e pugliesi. In gara3 si erano superati e non a caso era finita al supplementare. Gli ospiti avevano avuto un massimo vantaggio di 5 punti (7-12) nel primo quarto e i padroni di casa di +18 (61-43) nel terzo. Avevano tentato allunghi a ripetizione, sempre rintuzzati dagli avversari. Capitan Giovanni Fattori e compagni erano stati in vantaggio 29'22'' e la banda di coach Dante Olive 11'03'' sui 45 minuti giocati. La Gesteco sul +14 (74-60) a -7'16'' dal 40' aveva avuto un black out, dovuto anche ai cambi, che l'aveva portata a subire uno 0-16 per il 74-76 a -2'36'' dalla sirena dei tempi regolamentari. A -1'16'' si era ritrovata sotto di 4 (75-79) per una tripla di Santiago Bruno, ma un libero segnato da Eugenio Rota e una “bomba” di Adrian Chiera avevano portato all'overtime. Aperto da una tripla di capitan Nicolas Manuel Stanic a cui, dopo due liberi di Norman Hassan, aveva replicato Rota con due centri di fila dalla lunga distanza per l'8-0 che aveva ribaltato in maniera definitiva l'inerzia della gara. Sugli scudi tra i padroni di casa la guardia Chiera, Mvp con 30 di valutazione e top scorer con 24 punti (6 su 12 da tre) più 8 rimbalzi e 6 assist, il play Rota premiato quale migliore under 21 della B e autore di 23 punti e 8 assist per 23 di valutazione oltre all'ala Leonardo Battistini, in doppia doppia con 17 punti e altrettanti rimbalzi per 25 di valutazione.

Sull'altro fronte, aveva fatto la parte del leone il play-guardia Nicolas Morici, che in gara1 aveva giocato 40 minuti e venerdì 43, top scorer con 24 punti al pari di Chiera e in doppia doppia con 11 rimbalzi per 28 di valutazione. Mvp della gara era stato Ferdinando Matrone, centro di 2,10, che aveva detto 33 con doppia doppia fatta di 16 punti e 17 rimbalzi. In doppia cifra nei punti avevano chiuso anche l'ala Bruno Duranti (15), il play Stanic (13) e la guardia Manuel Diomede (11) al pari dell'esterno Hassan (12) nella Gesteco. In gara3 Il CJ aveva fatto a meno dell'altro pivot Alessandro Azzaro, infortunatosi in gara2 e fuori squadra anche ieri, e la Gesteco si era ritrovata mal accoppiata con Morici che agiva da numero 4. Fra i ducali nei primi 3'34'' del supplementare si era rivisto il play-guardia Alessandro Cassese, elemento equilibratore nella squadra del “Pilla”, che ha replicato ieri la sua presenza per 11 minuti con i suoi primi 3 punti dal ritorno in squadra dopo le prime due gare. Nel finale si è scavigliato Gabriele Miani. La serie era diventata prova di resistenza in cui il 37enne Stanic già in gara2 a Taranto giocata nell'arco di 48 ore si era notato solo per la tripla del 66-68 e ieri idem.

Nelle altre gare4, San Vendemiano-Fabriano è finita 63-69 e sul 2-2, con soli successi esterni finora, si va alla bella di semifinale mercoledì nelle Marche. Già finalista Chiusi per 3-0 su San Miniato, nel tabellone 1 Omegna-Agrigento è terminata 74-60 e sul 2-2, con sole vittorie interne, c'è gara5 mercoledì in Sicilia. In finale la Bakery Piacenza per rinuncia di Rimini causa Covid, nel tabellone 2 Bernareggio-Livorno si è chiusa 82-87 e sul 2-2, con i labronici che avevano vinto gara1 in casa e si sono rifatti ieri in extremis in trasferta, aspettano i lombardi in riva al Tirreno per la bella. Infine, nel tabellone 4 già finalista Roseto per 3-0 su Rieti, Luiss Roma-Nardò è finita 70-85, la serie si è chiusa sull'1-3 e ora i pugliesi attendono in casa loro domenica gli abruzzesi per gara1 di finale per una delle quattro promozioni in A2 che sono in palio in ognuno dei tabelloni di B.