Abbiamo chiesto al decano dei giornalisti sportivi, Bruno Pizzul, una parere sul momento della sua Udinese: "La prestazione contro il Genoa ha lasciato tutti noi veramente allibiti, è stata indegna. Ci si poteva aspettare una partita difficile in considerazioni di diversi fattori, covid in primis, ma nessuno poteva mai immaginare che l'Udinese venisse travolta dal punto di vista della grinta, dell'intensità, del ritmo, del pressing e della determinazione da un grifone in grande crisi. Gli uomini di Blessin, subentrato soltanto due giorni prima della partita, avrebbero meritato la vittoria".

Cosa serve per ritrovare la retta via?

"Il compito di Cioffi è difficile. C'è da recuperare in primis la condizione fisica, parecchi giocatori sono alle prese con i postumi del covid e sono evidentemente fuori forma. Anche dal punto di vista della convinzione nei propri mezzi, però, il tecnico deve fare qualcosa al più presto. L'Udinese deve ritrovarsi, altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi di ancora una volta invischiati nella lotta salvezza".

Non si tratta quindi soltanto di un problema legato alla scarsa condizione fisica?

"Ho la netta sensazione che siano i giocatori stessi a non fidarsi delle proprie qualità. Contro il Genoa, squadra davvero modesta dal punto di vista tecnico, si sono fatti condizionare dall'atteggiamento grintoso dell'avversario. L'Udinese non ha saputo in nessun modo reagire. Gli attaccanti sono rimasti inoperosi, non c'è stata qualità a centrocampo. L'unica idea sono stati questi lanci lunghi dalle retrovie".


Anche l'attacco non ha convinto.

"Il fatto che Success, uno dei più forma ad oggi, non abbia giocato dall'inizio è assai misterioso. Deulofeu comincia ad assumere atteggiamenti fastidiosi. Immagino che i suoi compagni non apprezzino molto. Beto si vede che non sia al massimo della forma".

La salvezza torna a complicarsi?

"La modestia delle squadre che stanno dietro all'Udinese è tale da garantirci di stare tranquilli. Non per meriti nostri ma per demeriti altrui penso che non ci sarà molto di cui preoccuparsi. Certo è che bisogna provare a fare un po' meglio di così".
Sezione: Esclusive / Data: Lun 24 gennaio 2022 alle 18:26
Autore: Stefano Pontoni
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