In un campionato competitivo e aperto come quello di Serie A, le prime cinque partite possono voler dire molto. Pesano sul computo dei punti totali sia a metà stagione, quando si decide la Coppa Italia, sia a fine stagione, quando ci si gioca il titolo. Segnano il passo, ma non definiscono una stagione: osservando il calendario dell'APU Old Wild West Udine si possono trarre diverse conclusioni, facendo tesoro anche di quanto già vissuto nell'annata scorsa.

Pronti via: subito scontri diretti

I bianconeri inaugureranno il proprio campionato con la sfida alla neopromossa Scafati in casa, domenica 27 settembre. La Givova ha completamente rivoluzionato il roster della promozione, confermando i soli Iannuzzi e Mascolo e cambiando anche allenatore, ingaggiando l'ex Brindisi Piero Bucchi. Riuscirà a contenere l'impatto con il salto di categoria? Difficile fare pronostici, ma la società ha dimostrato più volte di avere le carte in regola per competere a un buon livello.

La prima trasferta per l'APU sarà la settimana successiva sul campo di Cantù dell'ex Semaj Christon, colpo di mercato importante quanto quello arrivato per la panchina, dove siederà Frank Vitucci. I canturini hanno chiuso al penultimo posto lo scorso campionato, a due lunghezze da Udine: anche quest'anno giocheranno per un piazzamento simile a quello ambito dai bianconeri, dei quali saranno diretti rivali. Anche se è presto per dirlo, la sensazione è che due punti ottenuti potrebbero pesare come macigni a fine stagione.

L'11 ottobre arriva al PalaCarnera Credifriuli l'Aquila Trento, che nell'ultima stagione ha conquistato l'ultimo posto utile per i Playoff. L'obiettivo della squadra è quello di confermarsi e magari provare a migliorare il risultato, anche se non sarà facile. Sarà un banco di prova importante per Udine, che si troverà per la prima volta davanti una squadra finita tra le prime otto nel 2025/26. 

La Nutribullet Treviso ospiterà Udine il 18 ottobre, nel primo dei tre derby del Triveneto in programma. Con l'arrivo di coach Nicola a metà della scorsa stagione, la squadra ha cambiato volto e ha chiuso con un ruolino di marcia invidiabile. I veneti proveranno a trovare più costanza nel nuovo campionato, grazie a un roster formato da nuovi arrivi di rilievo e da giocatori confermati. Il PalaVerde è campo ostico, ma portare a casa la vittoria potrebbe rivelarsi molto importante anche nell'ottica degli scontri diretti.

Sarà la Maxima Roma la quinta avversaria in campionato per l'APU Udine il 25 ottobre. La squadra del presidente ex Trieste Paul Matiasic, nata dal trasferimento del titolo sportivo da Brescia, è al momento un'incognita. In Lombardia ha disputato una finale e una semifinale playoff nelle ultime due stagioni, ma ora potrà contare su un Della Valle in meno; il figlio d'arte inoltre potrebbe non essere l'unico a non trasferirsi nella capitale. Sul parquet del PalaEur arriva una sfida inedita e, al momento, di difficile lettura: fare il proprio Sacco di Roma sarebbe però un traguardo davvero prestigioso.

L'obiettivo

Udine proverà a migliorare la partenza della scorsa stagione, quando la prima vittoria era arrivata soltanto alla quinta di campionato in trasferta contro la Dinamo Sassari. Non fu una partenza facile, con Brescia, Virtus e derby con Trieste nelle prime quattro gare, ma quella della stagione 2026/27 è soltanto all'apparenza più soft. I bianconeri riuscirono a cambiare marcia e qualificarsi alla Coppa Italia, ottenendo poi una salvezza senza grossi patemi: un risultato migliore è possibile, ma l'attenzione dev'essere massima fin dalla prima palla a due.

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Sezione: Basket / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 21:57
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.