Tra le 13 città candidate e i 16 stadi presentati alla FIGC per ospitare Euro 2032 non compare il Bluenergy Stadium di Udine. Un'assenza che non dipende dalla qualità dell'impianto, considerato da anni uno dei più moderni e funzionali del panorama italiano, ma da un unico requisito che lo esclude dalla corsa: la capienza.

Lo stadio dell'Udinese, completamente riqualificato e inaugurato nel 2016, rispetta infatti gran parte degli standard richiesti dalla UEFA in termini di servizi, comfort, sostenibilità e infrastrutture. Il Bluenergy Stadium rappresenta uno dei pochi esempi in Italia di impianto moderno, di proprietà del club e progettato secondo i più recenti criteri di fruibilità per tifosi, media e squadre.

La capienza unico limite del Bluenergy Stadium per Euro 2032

A pesare è però il limite dei posti disponibili. Con una capienza di poco superiore ai 25 mila spettatori, lo stadio bianconero non raggiunge la soglia minima prevista dalla UEFA per ospitare le gare della fase finale del Campionato Europeo, requisito che ha impedito a Udine di candidarsi nonostante la piena efficienza dell'impianto.

È un paradosso che fotografa bene la situazione italiana. Mentre molte città sono impegnate in costosi progetti di costruzione o ristrutturazione per adeguare impianti ormai datati agli standard UEFA, Udine dispone già di uno stadio all'avanguardia, ma resta esclusa esclusivamente per una questione numerica. L'Euro 2032 rappresenterà un'occasione importante per rinnovare il patrimonio infrastrutturale del calcio italiano. 

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Sezione: Notizie / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 17:48
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!