Il 4 novembre 1997 l'Udinese di Alberto Zaccheroni riempie una delle pagine più gloriose della sua storia ultracentenaria.

Al "Friuli", riempito in tutti i suoi 40 mila posti, batte per 2-1 una delle formazioni più forti in campo europeo, l'Ajax, gara di ritorno del secondo turno di Coppa Uefa.


L'impresa, perché tale va considerata stante il valore dei Lancieri, risulterà però vana considerato che nel match di andata i bianconeri sono stati battuti per 1-0. Gli elogi sono tutti per gli uomini di Zaccheroni protagonisti di un  primo tempo quasi perfetto, un misto di velocità, rapidità, pressing, precisione nelle triangolazioni, concretezza in zona gol, ma nel secondo tempo l'unica disattenzione è stata pagata a prezzo salato consentendo ad Arveladze di segnare quel gol che vale oro colato, che consente agli olandesi di proseguire nella manifestazione. L'Ajax nel primo tempo rimane stordito dal calcio totale dell' Udinese; al 26' Oliseh perde palla e Poggi ne approfitta per involarsi verso la porta olandese per poi trafiggere il portiere. Al 33' i bianconeri confezionano un'azione da manuale, tutta di prima, con assist di Helveg per Bierhoff che di destro trova l'incrocio facendo esplodere il "Friuli". 2-0. L'Ajax è alle corde, ma il duplice fischio dell'arbitro la salva da un possibile terzo gol al passivo. Ripresa. Il match è più equilibrata, Turci però non corre pericoli.

La gara è controllata senza particolari patemi dall' Udinese, ma al 35' là dietro si sonnecchia e l'attaccante georgiano Arveladze mette la parola fine ai sogni di gloria non solo dell' Udinese, ma dell'intero Friuli sportivo.
Sezione: Storie Bianconere / Data: Gio 04 novembre 2021 alle 18:28
Autore: Redazione TuttoUdinese
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