Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente l’Udinese è tornata a far divertire e farsi apprezzare dai propri tifosi. E il merito è tutto o quasi di una sola persona: Gigi Delneri. Cuore friulano, il tecnico di Aquileia ha preso la squadra dopo la pesante e netta sconfitta interna patita contro la Lazio e, sfruttando al meglio la pausa per gli impegni delle Nazionali del mese di ottobre, ha lavorato benissimo con l’intero gruppo, apparso rinato dopo la breve avventura di Iachini sulla panchina bianconera. Finalmente l’Udinese è in forma e a tratti regala anche quel bel gioco che in Friuli non si vede ormai da troppo tempo. Merito anche della propensione offensiva data dal nuovo modulo, il 4-3-3, che, comunque, all’occorrenza può modificarsi anche a gara in corso. Già all’esordio di Delneri, in trasferta a Torino contro la Juventus, la squadra aveva dato i giusti segnali di ripresa. I bianconeri hanno infatti messo in difficoltà la Vecchia Signora, passando anche in vantaggio con il giovane Jankto, sicuramente tra coloro che hanno tratto giovamento dal cambio di tecnico. Poi, però, a Torino è arrivata la rimonta della Juventus, per una sconfitta comunque dignitosa. Delneri ha continuato a lavorare ed ha così ottenuto ben 8 punti in quattro partite. Sono infatti arrivati i successi importantissimi in ottica salvezza contro Pescara in casa e Palermo in trasferta, seguiti dai due pareggi contro Torino e Genoa, squadre comunque in buona forma. Se a Palermo il grande protagonista è stato un altro grande prospetto come Fofana, il vero protagonista di questo periodo è sicuramente Thereau. Tornato al gol contro il Pescara, il francese non si è più fermato, realizzando ben cinque reti in quattro gare. L’ex-Chievo sembra essere rinato sotto la cura Delneri e i malumori di inizio stagione sembrano ormai lontani. A favorire la vena realizzativa di Thereau c’è anche l’ottimo momento di forma di Silvan Widmer. Il terzino svizzero, ha sfornato tre assist nelle ultime tre gare, contribuendo così agli ottimi risultati della squadra. Se al bel gioco e alle ottime prestazioni di gente importante come Thereau e Widmer si aggiunge anche il sempre presente Karnezis, in grado di regalare in ogni partita almeno un paio di parate decisive, i tifosi possono essere soddisfatti, anche se Delneri deve ancora sistemare alcune cose. La difesa, infatti, nonostante sia apparsa più solida rispetto alle prime uscite stagionali, ha comunque subito sette reti, non poche per una squadra che, dopo il cambio di allenatore può puntare ad un campionato da metà classifica, con una salvezza tranquilla. Delneri, apparso sin da subito perfetto anche dal punto di vista “umano”, dovrà anche risolvere i problemi legati ai singoli. In particolare Kums e De Paul. Il primo non ha disputato delle ottime gare, ma già con il Genoa ha dato a sprazzi l’impressione di essere in crescita e di essere più vicino all’ambientamento di quanto non sia l’argentino. La classe di De Paul non si può discutere e nemmeno la sua grande capacità di gestire la pressione: non si indossa la numero 10 di una grande di Argentina come il Racing se non si è forti anche mentalmente. Anche De Paul ha bisogno di ambientarsi ed avere fiducia. E proprio questo è ciò che sta facendo Delneri. Il tecnico dal cuore friulano sa infatti cosa fare e su cosa puntare per continuare a “sgarfare” e rendere felici i tifosi, a secco di soddisfazioni ormai da troppo tempo. La strada è quella giusta, bisogna solo continuare a percorrerla.

 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 12 novembre 2016 alle 15:00
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
vedi letture
Print