Si può dare di più.

Accartocciata, retrattile, friabile,  vulnerabile, amorfa e distratta.  Per gran parte del match l'Udinese è apparsa immersa in questo status.

Si può fare di più. Certo. L'Atalanta, disinvolta,  vorace e sbarazzina, non è a

la più tenera avversaria  da fronteggiare. Tessitrice di manovre avvolgenti e soffocanti, con martellante costanza, più volte ha compresso e costretto alle corde i bianconeri. Con spunti rapidi e improvvisi  poi, con facilità disarmante,  si è spalancata  gli spazi per le scoccate vincenti. Ha affondato però proprio dove ha  trovato terreno fertile e pane per i suoi denti:  in una difesa  svagata e facilmente sgretolabile.

Si può osare di più. Feriti i bianconeri hanno sempre reagito. Pochi minuti sono bastati per accorciare le distanze sul 2-0 e non molti di più per ridurre il gap sul 3-1. Molina, migliore in campo,  ha dato il là alla riscossa in entrambi i casi. Sulla prima rete, sigillata da Pereyra, da sottolineare anche il contributo di De Paul che ben ha imbeccato l'assistman di giornata. Nella seconda, sferrata dal neoentrato   Stryger Larsen, ha aiutato pure Forestieri (anche lui, moneta di scambio con Braaf, da poco sul terreno di gioco).

L'Atalanta, da sempre ingorda in attacco, non indossa di certo l'impermeabile in difesa.

Ma serve uno schiaffo come trampolino di lancio per fiondarsi alla ricerca convinta e consapevole del goal?

Si può lottare di più. Su 25 falli totali ben 15 sono di scuderia Atalanta. Più veemente e volitiva, la Dea ha sbancato nettamente sul fronte della cattiveria agonistica. Tra i bianconeri a commettere parecchie volte fallo è stato Braaf: l'olandese, pur essendo per ovvi motivi ancora un diamante grezzo, sul piano della sfrontatezza e della voglia di fare  ha talento da vendere.

Si  può spiccare di più. L'Atalanta, non irresistibile ma sempre straripante è issata là, nei piani alti della classifica. Con un pizzico di carattere in più, motore ruggente  imprescindibile per le prestazioni,  potrebbero ambire ad un'aria più rarefatta , di alta montagna, anche i bianconeri? La materia prima non è mai stata marcia. Vedere gli scatenati ex  Muriel (squalo che vede sangue ogni volta in cui incrocia l'Udinese) e Zapata, mattatori di giornata, per credere.

Compattezza, grinta e ambizione potrebbero essere il passepartout per riaprire scenari più nobili e da troppo tempo non calcati?

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 aprile 2021 alle 18:00 / Fonte: di Martina Tomat
Autore: Redazione TuttoUdinese
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