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Gotti, tra rinnovo e addio, e tutti gli altri allenatori che piacciono all’Udinese

Che succederà alla panchina dell'Udinese? In attesa dell'annunciato confronto tra la società e Luca Gotti, rimbalzano già i primi nomi di eventuali sostituti. In cima alla lista dei desideri dei Pozzo c'è...

Stefano Pontoni

Che succederà alla panchina dell'Udinese? In attesa dell'annunciato confronto tra la società e Luca Gotti, rimbalzano già i primi nomi di eventuali sostituti.

In cima alla lista dei desideri dei Pozzo c'è Paolo Zanetti. L'attuale tecnico del Venezia, che domani si giocherà la Serie A nella finale play off contro il Cittadella, piace da tempo ma resta un obiettivo difficile, soprattutto in caso di promozione dei lagunari. Il presidente arancioneroverde Niederauer gli ha già proposto il rinnovo, con tanto di adeguamento, del contratto. Molto dipenderà ovviamente dall'esito della finale. 

L'altro nome è quello di Rolando Maran, vecchio pallino dei bianconeri, rimasto a piedi dopo la sfortunata partentesi al Genoa e voglioso di ripartire con una nuova avventura. C'è poi anche Filippo Inzaghi, anche lui già sondato in passato e libero dopo la rottura con il Benevento. Superpippo ha offerte anche in B, Monza in primis, ma sta attende anche eventuali proposte dalla A.

Un altra vecchio obiettivo dei Pozzo torna prepotentemente nelle ultime ore, si tratta di Marco Giampaolo. Da sempre uno dei tecnici più apprezzati dalla proprietà friulana e più volte corteggiato in passato. Il maestro, che in questi giorni ha incontrato Ferrero per un ritorno alla Sampdoria, potrebbe diventare presto la prima scelta dei bianconeri.

Più indietro, invece, al momento Roberto Donadoni, il cui ingaggio è ritenuto fuori dai parametri, e Davide Ballardini, che potrebbe rinnovare con il Genoa dopo la salvezza.

Altre ipotesi, poi, portano all'estero, ad allenatori emergenti, come fu in passato per Velazquez, tenuti sotto osservazione dallo scouting bianconero. Rispetto al passato, però, l'idea della dirigenza sarebbe quella di puntare su un profilo di maggiore esperienza, che le dinamiche del campionato italiano le conosca già bene.

E Gotti? 40% resta, 60% va. Il tremendo finale di stagione gioca a suo sfavore. Gino Pozzo sarebbe più propenso ad un cambio, per rinnovare gioco e ambizioni di una squadra apparsa troppo sottotono da marzo in poi. Non mancano, però, le offerte al tecnico originario di Adria. Verona, Sassuolo e Samp hanno chiesto informazioni. Potrebbe essere lo stesso Gotti quindi a rimettere il mandato e scegliere di ricominciare altrove.