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Disparit? di trattamento

La Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha respinto la richiesta dell'Udinese per la riduzione della squalifica relativa alle tre giornate inflitte a Rodrigo De Paul. L'argentino salterà così anche la gara...

Stefano Pontoni

La Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha respinto la richiesta dell'Udinese per la riduzione della squalifica relativa alle tre giornate inflitte a Rodrigo De Paul. L'argentino salterà così anche la gara contro il Bologna e rientrerà soltanto nel lunch match contro la Fiorentina.

Non c'era da stupirsi, per l'ennesima volta non ci sono sconti per le piccole. L'avesse dato Ronaldo quel buffetto sono certo che la squalifica sarebbe stata ridotta. Due pesi e due misure, come sempre. D'altronde siamo stati l'unica squadra a cui è stato sanzionato un giocatore, Mandragora, per aver detto una bestemmia. Unico caso punito, in tutte le altre occasioni si è chiuso un occhio anzi due. 

Disperità di trattamento, in campo e fuori. La Corte non ha tenuto conto della provocazione di Candreva e della sua esagerata reazione al, ripeto, buffetto dell'argentino. Una finzione che ha ingannato l'arbitro e poi anche i giudici. Scommettiamo che a parti invertite non sarebbe andata così? Forti con i deboli, deboli con i forti, l'avete scritto in tanti commentando sulla nostra pagina e non posso che darvi ragione. 

Chissà se verrà riservato lo stesso trattamento anche ad altri in futuro. In teoria la legge è uguale per tutti, in pratica no. Perché in Serie A ci sono delle squadre e dei giocatori che sono un po' più uguali degli altri, chi vuol intendere intenda. Non ho paura a scrivere queste cose. Per me l'Udinese viene prima di tutto e la difenderò sempre e comunque, davanti ad ogni cosa. La stampa nazionale appoggia le big per interesse, io perferisco restare un giornalista da bar ma sostenere i miei colori.

Sconto o non sconto, quanto accaduto resta comunque grave. L'argentino ha commesso un'ingenuità madornale, che andava assolutamente evitata. Chi si professa campione non può cadere nella trappola, soprattutto a San Siro, dove nulla viene perdonato. Un errore che ha messo in grave difficoltà tutta la squadra. Abbiamo perso il nostro giocatore migliore e i risultati si sono visti. Rodrigo non va affatto perdonato, anzi. Che questo episodio gli serve da lezione per il resto della carriera.

Resta tanta rabbia e non potrebbe essere altrimenti. Rabbia perché ancora una volta non veniamo considerati dalla Lega, rabbia perché a certe squadre è permesso tutto e ad altre no, rabbia perché affrontiamo una partita importante senza un giocatore per noi fondamentale.