Ieri si è chiusa un’epoca. L’epoca più bella, legata al più grande giocatore che i tifosi dell’Udinese abbiano mai visto indossare la maglia bianconera, insieme a Zico. Totò Di Natale ha salutato la squadra nella quale si è affermato ed è diventato uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio italiano. Ha salutato tutti a modo suo, con un gol. Un addio che ha chiuso quella che è stata un’avventura fantastica in maglia bianconera, fatta di tante gioie e pochi, più recenti, “dolori”. Per dodici anni Totò e l’Udinese sono stati una cosa sola, prima uomo decisivo a suon di gol, poi capitano e trascinatore di una squadra che ha spesso fatto sognare i propri tifosi, grazie anche all’ottimo lavoro svolto da Francesco Guidolin.
DUE VOLTE CAPOCANNONIERE
Totò resterà per sempre nella storia dell’Udinese, grazie ai quasi 230 gol in carriera con la maglia bianconera. Tanti, tantissimi, che gli sono valsi per due volte consecutive la vittoria della classifica capocannonieri. E’ questa una delle cose che, probabilmente, resteranno più impresse nella mente dei tifosi dell’Udinese, che ieri hanno salutato il loro capitano. Due volte vincitore della classifica marcatori di Serie A, nel 2009/10 e nel 2010/11, due stagioni che hanno spinto l’Udinese nell’élite del calcio italiano e per due volte ad un passo dall’accesso alla fase a gironi della Champions League. Di Natale è leggenda: anche negli anni successivi ha continuato a segnare reti a valanga e ad essere l’incubo dei portieri avversari.
IL GOL AL CHIEVO
Nel 2012-13 realizza 23 reti e tra queste c’è anche quella che, forse, è la più bella della sua carriera, tanto da essere inserita nella classifica dei gol più belli dell’anno per la Fifa. Match di inizio aprile, contro il Chievo, al Friuli. Al 25’, su cross dalla trequarti, Totò si ritrova a ricevere da posizione defilata, sul lato sinistro dell’area di rigore. Potrebbe controllare, rientrare sul destro, aspettare un compagno, invece no: in quell’azione esce tutto il suo genio. Totò inventa un sinistro al volo ad incrociare che manda il pallone sul secondo palo, dove il portiere gialloblu non può arrivarci. Un gol splendido, incredibile, tra i più belli dei 208 realizzati in Serie A.
IL POKER ALLA TERNANA
Di Natale passerà alla storia anche per i quattro gol realizzati contro la Ternana, nel terzo turno preliminare di Coppa Italia, quasi due anni fa. Mai Totò aveva trovato la via del gol per quattro volte in una singola gara. Di triplette ne ha realizzate parecchie, anche contro il “suo” Napoli, ma un poker personale non era mai riuscito a realizzarlo. Quattro gol, uno più bello dell’altro, in particolare l’ultimo, con uno splendido pallonetto, un po’ un marchio di fabbrica del capitano bianconero.
LA NOTTE DI ANFIELD
Il più grande marchio di fabbrica di Di Natale, però, in questi anni, è stato quello di far sognare i tifosi dell’Udinese. Come la sera del 4 ottobre 2012, in uno dei tempi del calcio mondiale: Anfield Road. Nella gara valida per il girone di Europa League, i bianconeri affrontano il Liverpool di Suarez, Gerrard e Reina e Totò guida i suoi in una storica impresa. Dopo lo svantaggio iniziale, il capitano insacca ad inizio secondo tempo, realizzando un gol da attaccante di razza qual è. Dopo l’autorete di Coates che regala il vantaggio agli uomini di Guidolin, ancora Totò è il protagonista dell’azione del terzo gol, firmato da Pasquale, anche lui giunto al termine dell’avventura bianconera. Controllo spalle alla porta e palleggi finché non arriva il compagno di squadra da servire per il gol che chiude l’incontro e rende inutile la successiva rete di Suarez. Un’impresa che resterà nella storia, un’impresa che è già leggenda, come Totò.
IL GRAN RIFIUTO ALLA JUVENTUS
E Totò leggenda lo è diventato giorno dopo giorno, gol dopo gol, esultanza dopo esultanza, ma soprattutto lo è diventato in seguito ad un rifiuto, forse “doloroso” dal punto di vista economico, ma sicuramente non dal punto di vista del rispetto e dell’amore da parte dei tifosi. Nell’agosto del 2010 arriva l’offerta da parte della Juventus. Sembra già tutto fatto, Di Natale è pronto a diventare il nuovo attaccante della Vecchia Signora, vogliosa di tornare ad alti livelli. La trattativa però si blocca e il motivo è presto svelato: Totò non vuole lasciare Udine e l’Udinese. Vuole che i suoi figli e sua moglie continuino a vivere in Friuli e vuole continuare a segnare e a regalare momenti di gioia ai propri tifosi. È un rifiuto per molti insensato, ma certamente con quel “no”, Totò si è guadagnato il rispetto non solo dei sostenitori dell’Udinese, ma anche di quelli delle altre squadre, in primis dei tifosi della Juventus. Perché rinunciare a una big per restare in provincia e regalare gol e spettacolo non è da tutti, anzi, è da pochi, pochissimi. E Totò Di Natale è uno di questi.
Totò Di Natale ha scritto la storia dell’Udinese, ma non solo, anche dell’intero calcio italiano. E tutti gli appassionati di calcio non possono che dirgli grazie e applaudirlo. Il calcio italiano perde un altro immenso interprete: grazie di tutto, immenso Totò!
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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