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Pordenone, contro il Pescara bisogna cancellare tutto e ripartire

Un punto in cinque partite è davvero poco. Questo Pordenone s’è ormai perso e sta navigando in un periodo buio che lo ha riportato più vicino alla zona bassa della classifica rispetto a quella alta. Ora forse...

Alessandro Poli

Un punto in cinque partite è davvero poco. Questo Pordenone s’è ormai perso e sta navigando in un periodo buio che lo ha riportato più vicino alla zona bassa della classifica rispetto a quella alta. Ora forse l’ultima occasione per ripartire arriva nella gara di domani contro il Pescara penultimo della classe e finora mai capace di smuoversi dalle posizioni più pericolose, inutile dire che servirà fare bottino pieno per il morale e per guadagnare punti preziosi, mal che vada, in ottica salvezza. Ci si aspetta dunque un Pordenone che riesca a dimenticare le ultime prestazioni per sfruttare quest’opportunità, consapevole che il campionato è ancora lungo e potrà riservare, in positivo o in negativo, molte sorprese.

Probabili formazioni: poco da segnalare in casa neroverde. In difesa mancherà Berra, sostituito da Vogliacco, ma torna a disposizione Falasco. A centrocampo, dopo un lungo infortunio, si rivede Calò che potrebbe subito riprendere il posto temporaneamente affidato a Misuraca, infine sulle fasce e in attacco vedremo i soliti ballottaggi.

Questi dunque i due possibili schieramenti:

Pordenone (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Camporese, Barison, Falasco; Magnino, Calò, Scavone; Biondi; Ciurria, Morra

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Guth, Bocchetti, Scognamiglio; Bellanova, Dessena, Busellato, Tabanelli, Masciangelo; Ceter, Odgaard