Primo tempo tutto in salita per l’Udinese, sotto di un gol e soprattutto schiacciata dal ritmo e dal palleggio del Como. Al Sinigaglia i padroni di casa chiudono la frazione avanti 1-0 grazie al rigore trasformato da Lucas Da Cunha, ma il punteggio sta persino stretto per quanto visto nei primi 45 minuti.

L’episodio che decide la prima parte di gara arriva da una leggerezza difensiva senza senso: Piotrowski trattiene in maniera plateale Da Cunha in area. Un errore gratuito, l’ennesimo di una stagione segnata da disattenzioni individuali che costano caro. Dal dischetto il centrocampista non sbaglia, spiazza Padelli e firma l’1-0.

Da lì in avanti il copione è chiaro: Como in totale controllo, Udinese costretta a difendersi bassa, incapace di alzare il baricentro e di trovare continuità nel possesso. La squadra di Cesc Fabregas impone il proprio calcio fatto di fraseggio corto, pazienza e improvvise verticalizzazioni, mandando fuori giri una Udinese metodica e prevedibile, spesso “ubriacata” dal palleggio lariano.

In fase offensiva i bianconeri producono pochissimo. L’unico vero spunto arriva da Nicolò Zaniolo, che prova il pallonetto per approfittare di un’incertezza di Perrone e Butez, senza però riuscire a scalfire le certezze del Como. Dall’altra parte, invece, i padroni di casa vanno più volte vicini al raddoppio, prima con Jesus Rodríguez e poi con una raffinata giocata di prima intenzione del regista argentino, su cui Padelli è decisivo nel tenere in vita l’Udinese.

All’intervallo il risultato dice 1-0, ma la sensazione è netta: serve un cambio di passo radicale ai friulani. Perché così, contro un Como organizzato, intenso e sicuro dei propri mezzi, il rischio è quello di restare intrappolati in una partita a senso unico.

Sezione: Notizie / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 13:27
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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