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Collovati e Cabrini spingono l’Italia: può arrivare in semifinale a Euro 2020!

ROME, ITALY - JUNE 11: Lorenzo Insigne (10) of Italy celebrates with his teammates after scoring a goal during UEFA EURO 2020 Group A match between Turkey and Italy at Stadio Olimpico in Rome, Italy on June 11, 2021. (Photo by Ali Balikci/Anadolu Agency via Getty Images)

Con un anno di ritardo al via l'Europeo. L'Italia di Mancini prova ad essere la sorpresa della manifestazione, gli azzurri cercheranno di arrivare in fondo ma occhia alla concorrenza delle grandi favorite.

Stefano Pontoni

Il calcio di inizio di Euro 2020 è sempre più vicino ed è chiaro che tutti gli appassionati di scommesse europei 2020 non vedono l’ora che le squadre scendano in campo una volta per tutte.

Sul blog sportivo L’insider sono due personaggi particolarmente conosciuti agli appassionati di calcio, in modo particolare di quello degli anni Ottanta, che hanno parlato delle chance della Nazionale azzurra di farsi largo in questa edizione degli Europei. Stiamo parlando di Fulvio Collovati e di Antonio Cabrini, che hanno fatto una bella chiacchierata, come quella tra due amici di lunga data che si ritrovano dopo tanto tempo a parlare della loro più grande passione in comune.

Euro 2020, dove possono arrivare gli azzurri?

La Nazionale guidata da Roberto Mancini non parte certo da favorita, anche per via del fatto che nell’ultima edizione dei Mondiali in Russia la selezione azzurra non era nemmeno presente, visto che aveva mancato la qualificazione nei playoff tra andata e ritorno contro la Svezia. 

Certo, il lavoro di Mancini è stato encomiabile, anche in virtù del fatto che si è trovato di fronte una situazione a dir poco allo sbando, con una Nazionale completamente da ricostruire. L’ha fatto, puntando in modo particolare sui giovani, anche se ovviamente ha incontrato un gran numero di difficoltà e complicazioni.

Il momento più difficile per il commissario tecnico azzurro è stato probabilmente all’inizio di questa imponente opera di ricostruzione. Infatti, ha avuto il merito di puntare su un gran numero di giovani che avevano ben poca esperienza in maglia azzurra e, soprattutto in campo internazionale.

Come ben sottolineato dall’ex terzino bianconero Antonio Cabrini, infatti, Mancini si è trovato uno degli annosi problemi dell’Italia calcistica, che si trascinano ormai da diversi anni. Ovvero, quello dei giovani che non giocano e non hanno spazio con le loro squadre di club. L’ex tecnico dell’Inter, invece, ha svolto un grande lavoro di valorizzazione, dando lavoro fiducia nelle proprie potenzialità e supporto per crescere e per farsi largo, diventando in alcuni casi anche dei punti fissi da titolari, nelle proprie squadre di club.

Difesa e attacco, dove rischia di più l’Italia?

Cabrini è d’accordo con l’analisi di Collovati, secondo cui l’Italia non si può di sicuro considerare come la favorita numero per la vittoria dell’Europeo. In primis, infatti, è necessario mettere indubbiamente la Francia, che ha una rosa di qualità davvero impressionante e si presenta a questo appuntamento da Campione del Mondo in carica. Non solo, dal momento che i francesi avranno anche grande spirito di rivalsa, volendo “vendicare”, sportivamente parlando, la sconfitta in finale di cinque anni fa contro il Portogallo.

Subito dopo, però, nel lotto delle squadre che possono giocarsi l’accesso alle semifinali, per Antonio Cabrini l’Italia è ben presente, in compagnia di Inghilterra e Germania, ma anche Spagna. Insomma, potrebbe essere una questione tra queste quattro compagini, anche se Collovati fa molto bene a ricordare come non sia affatto da escludere a priori il Belgio, guidato in attacco da un super bomber come Romelu Lukaku, che abbiamo imparato a conoscere con la maglia dell’Inter nelle ultime stagioni in Serie A.

I protagonisti per l’Italia? In difesa, Cabrini non ha dubbi di alcun tipo: la coppia formata da Bonucci e Chiellini è fondamentale per guidare la retroguardia azzurra, ma è fondamentale, e in tal senso un po’ di fortuna non guasterebbe, che entrambi riescano finalmente ad essere al 100% e a levarsi di dosso i continui problemi fisici che hanno accusato in questi ultimi anni. In attacco, invece, si attende il definitivo salto di qualità da parte di Belotti e Immobile

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