Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il 5-3 contro l'Udinese: "Abbiamo fatto quello che sappiamo fare, abbiamo una rosa che ci permette di fare determinate cose, con un'identità. A parte i primi 25 minuti, dove abbiamo messo poca energia e i nostri avversari (Udinese ndr) sono stati bravi a sfruttare la nostra leggerezza, siamo stati in gara. Abbiamo reagito tirando fuori l'orgoglio, mi fa piacere, ma devo funzionare anche cosa non ha funzionato e cosa non sono riuscito a trasmettere in questa settimana. Un po' mi aspettavo qualcosa del genere, la Champions ti toglie tante energie".

Le parole di Chivu ai microfoni di Sky Sport

Aver subito sei gol la preoccupa?
"Se non dico che sono preoccupato non sono un allenatore. Il calcio oggi è così, ci hanno affrontato a viso aperto, qualche rischio ce lo prendiamo perché siamo costretti a giocare così, portiamo tanti uomini in fase di possesso, facciamo qualche rotazione in più, mi fa piacere vedere una riaggressione fatta bene sul 2-2, ci abbiamo lavorato in estate. Non siamo perfetti e non vogliamo nemmeno esserlo, dobbiamo continuare a lavorare, la stagione è lunga e, grazie a Dio, dobbiamo migliorare".

In cosa siete migliorati in un anno?
"Sono invecchiato anche io. Quella partita la perdemmo, poi è scontato e facile dire che abbiamo 2 trofei. Conta poco però perché è un'altra stagione, abbiamo 6 punti in più, vogliamo aggiungere determinate cose, coinvolgere tutti, ho visto Mkhitaryan in campo dal 1', Bonny felice, Stankovic contento di avere minuti. Sono preoccupato di quello che non ho dato a Sucic, Bisseck, ma ho una rosa importante che mi mette in difficoltà. Sono preoccupato di scegliere bene senza perdere equilibri e qualità".

Non volete essere perfetti nemmeno contro la Roma?
"Ancora non ho visto una squadra perfetta in tutta la mia vita, cercheremo di fare meglio, di mantenere la nostra identità perché siamo costretti. Abbiamo una motivazione tale, dei valori che ci fanno fare questo, a volte paghiamo di più e altre volte meno. Siamo consapevoli che potremo andare in difficoltà anche in futuro, trovare equilibrio nel fare determinate cose è fondamentale, siamo all'inizio, qualcuno non ha fatto una preparazione ottima, stiamo cercando di rimetterli in condizione. Ovvio che sarà importante prima della sosta, non posso dire che si lavorerà perché ci sono le nazionali, ma si va avanti così, è lo status e l'abitudine del gruppo".

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Sezione: L'Avversario / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 23:36
Patrick Pignolo
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