Il morale è alto in casa Udinese dopo la vittoria con il Milan, i presupposti sono quelli giusti per prepararsi al meglio ad ospitare il Parma nel prossimo turno di campionato. Marcio Amoroso ha commentato al Messaggero Veneto il momento dei bianconeri: "Ho visto la partita di Milano e per come stata condotta bisogna fare solo i complimenti ai ragazzi. L’importanza della posta in palio era alta soprattutto per il Milan e bisognava impattare la partita in modo deciso sul piano agonistico, e così è stato. E poi non puoi vincere a San Siro se non rasenti la perfezione anche sul piano tattico".

Tra il 1996 e il 1999, Amoroso è stato una delle stelle dell'Udinese, quindi una domanda sull'attuale stella bianconera non può mancare: "C’è stato un Zaniolo figlio di Roma, un ragazzo con grandi potenzialità e rallentamenti imprevisti, e un Zaniolo che a Udine è rinato e che potrebbe riportare la tifoseria bianconera ad amare un 10 italiano. L’Udinese ha puntato forte su di lui e in quell’ambiente che conosco molto bene so che un giocatore ha tutto, anche l’amore dei tifosi se vuole. Per me può diventare il nuovo maestro dell’Udinese, nel senso di prendersi la squadra per mano per portarla in alto con la sua qualità. L’assist per Atta indica anche maturità perché ha servito il compagno più libero quando avrebbe potuto calciare".

L'obiettivo dei 50 punti secondo l'ex attaccante è forse troppo ridotto per le potenzialità mostrate in partite come quella contro il Milan: "La società ha dimostrato ancora capacità di allestire una buona rosa. Adesso non so cosa riserverà il mercato nel futuro, ma ci sono le basi per tornare a concorre per un posto almeno in Conference League, facendo felici i tifosi friulani".

Sabato 18 aprile intanto arriva il Parma - altra ex squadra di Amoroso - allenata dall'esordiente Carlos Cuesta: "Gioca con fiducia e concretezza facendo un grande lavoro in fase di non possesso palla. Parma città ha tanta passione e la Serie A riconquistata è il giusto premio per la piazza. Non è difficile pronosticare una partita combattuta, ma se l’Udinese vuole arrivare ai cinquanta punti deve concedere subito il bis dopo la vittoria contro il Milan".

Una sfida che non vedrà tra i presenti Davis, alle prese con un nuovo infortunio: "È un’assenza importante per come l’inglese sa essere di riferimento per tutti i compagni. A me ricorda un po’ Beto per come attacca la profondità, anche se Davis è più tecnico e mobile".

Sezione: Gli ex / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 09:31
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
vedi letture