Quella tra Nutribullet Treviso e APU Old Wild West Udine, ventisettesima giornata di campionato, non sarà una gara qualunque per Francesco Pellegrino. Non solo perché al PalaVerde i padroni di casa si giocano una buona parte di salvezza, ma anche perché il centro è legatissimo ai colori bianconeri, avendo giocato a Udine dal 2017 al 2019 e dal 2020 al 2023. Una stagione complicata per i veneti, come spiega a Il Gazzettino: "Per Treviso non è stata sicuramente la migliore delle partenze, però si sono visti tanti lati positivi, tante partite comunque perse per un pizzico di sfortuna a mio modo di vedere immeritata".

La squadra attualmente ultima in classifica nel campionato di Serie A è però riuscita a rialzarsi parzialmente: "Come fa la maggior parte delle squadre di questo campionato, si va ad aggiustare in corso d’opera, così uno riesce anche a capire cosa può avere funzionato e cosa invece no. In questo momento abbiamo avuto un’ottima reazione di squadra, vuoi per il cambio dell’allenatore, vuoi per i diversi innesti, però qualcosa sta girando, qualcosa sta funzionando e spero che a questo punto riesca a funzionare anche sabato".

Il cambio alla guida con l'arrivo di coach Nicola ha dato una spinta a Treviso, così come l'arrivo di un altro ex APU Udine come Cappelletti: "Abbiamo condiviso la maglia udinese nella stagione 2021-2022, è un giocatore con cui ho un rapporto personale che va oltre quello semplicemente cestistico, a mio avviso un ottimo giocatore e veramente un ottimo playmaker".

Sabato 18 aprile ci sarà poco spazio per ricordare i tempi in Friuli dato il peso specifico della gara: "Per noi in questo momento, in questo finale di stagione, ogni singola partita è una partita vitale, visti i punti mancanti della prima parte di campionato. Ogni volta che scendiamo in campo è sempre una partita determinante e come ho detto prima spero che vada meglio per noi".

"Dovremo sicuramente iniziare la partita forte - spiega Pellegrino - cercando di aggredirla in maniera fisica ma allo stesso tempo concentrata. Dovremo dare un’impronta forte soprattutto all’inizio, in modo da potercela poi trascinare per il resto dei quaranta minuti".

Non sarà facile sfidare una APU che ha messo in difficoltà le big e dopo l'ultimo turno è ferita nell'orgoglio: "Udine alla fine è una squadra completa, quindi riesce ad avere presenza sotto canestro soprattutto difensiva e bisogna stare molto attenti ai vari tiratori, uno su tutti Mirza Alibegovic e anche ai vari trattatori di palla come Christon e il ritornato Hickey. Sarà una partita fisica, disputata tra due squadre che vengono entrambe da delle sconfitte: Udine ha appena perso un derby a cui teneva molto e Treviso è stata sconfitta da Napoli. Di conseguenza si affronteranno due compagini che avranno molta voglia di riscattarsi".

Sezione: Gli ex / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 10:13
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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