Le ultime gare del campionato sono quelle che solitamente decidono una stagione. Non fa eccezione il prossimo turno, con l'APU Old Wild West Udine che affronta in trasferta la Nutribullet Treviso sabato 18 aprile. Una vittoria bianconera darebbe l'aritmetica certezza del mantenimento di categoria, mentre in caso di sconfitta bisognerebbe aspettare almeno l'esito della sfida tra Dinamo Sassari e Reyer Venezia del giorno dopo.

Udine vuole chiaramente essere padrona del proprio destino, senza dover gioire per le mancanze delle concorrenti: sarebbe la giusta chiusura di una stagione che ha dimostrato come il posto della squadra del presidente Pedone sia la Serie A, ma non ancora la zona playoff. La qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia aveva illuso più di qualche tifoso (e anche qualche addetto ai lavori), ma se ne riparlerà nella prossima annata sportiva.

L'APU non dovrà fare l'errore madornale di pensare alla partita dell'andata, vinta al PalaCarnera Credifriuli per 86-79 lo scorso 21 dicembre. Treviso è una squadra che ha saputo invertire - almeno parzialmente - la propria rotta sia nel gioco che nei risultati, pur non riuscendo ancora ad allontanarsi dall'ultima piazza in classifica. La squadra ha vinto tre delle ultime quattro partite, rientrando in piena lotta salvezza a due punti da Sassari e a quattro da Cantù.

Coach Marcelo Nicola, arrivato a fine dicembre dopo l'esonero di Alessandro Rossi, è tra gli artefici di questa risalita. Il tecnico argentino conosce come pochi l'ambiente, avendolo frequentato con successo sia da giocatore che da allenatore: può vantare già due salvezze ottenute, di certo farà di tutto per portarle a tre. La sconfitta contro Napoli nell'ultimo turno non è necessariamente un segnale di allarme: sarà sicuramente necessario ritrovare quella solidità dimostrata nell'ultimo periodo e soprattutto ritrovare i propri uomini chiave.

Alessandro Cappelletti è senza dubbio tra questi: proprio l'ex bianconero, da quando è arrivato a Treviso dopo essersi liberato da Trapani, sta mostrando un'ottima pallacanestro. Sono 12 i punti di media, che con quasi 6 assist a partita fanno del classe 1995 uno dei playmaker più pericolosi dell'intero campionato. Che sia innescando un compagno di squadra oppure tentando l'azione personale, Cappelletti sa come mettere in difficoltà le difese.

All'andata Udine l'aveva vinta dominando sotto canestro con un'ottima performance di Mekowulu, ma trovando molti punti anche dagli esterni (Brewton 14 e Christon 18). Senza DJ, coach Vertemati dovrà fare affidamento al rientrante Hickey, il quale deve ancora ritrovare la confidenza con il ritmo della partita dopo la lunga squalifica. Non si potrà prescindere da un'ottima difesa: più volte il coach ha sottolineato come i bianconeri possano vincere solo difendendo forte, senza pensare a fare un canestro più degli avversari. 

Entrambe le squadre arrivano da due sconfitte, pesanti per motivi diversi: perdere un derby non fa mai piacere, così come perdere contro una diretta concorrente per la salvezza. Due squadre ferite giocheranno con il coltello tra i denti per ottenere il massimo dalla sfida: una vittoria vorrebbe dire molto più di due punti

Sezione: Focus / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 10:45
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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