Quaranta della famiglia Pozzo alla guida del club e una stagione chiusa con il miglior bottino di punti degli ultimi anni. In casa Udinese si respira soddisfazione, ma anche la consapevolezza che il percorso di crescita debba continuare. A fare il punto sul presente e sul futuro bianconero è stato il Group Technical Director Gianluca Nani, intervenuto ai microfoni di Radiosportiva, parlando di risultati, mercato, filosofia societaria e dei singoli talenti esplosi durante la stagione.

“È stato un buon anno e speriamo che sia soltanto il primo di tanti – ha spiegato Nani –. Arrivare a quota 50 punti non era assolutamente scontato. È il miglior risultato ottenuto da tempo e questo dà valore al lavoro fatto da squadra, società e staff tecnico”.

Nani ha poi sottolineato il valore della continuità garantita dalla proprietà Pozzo: “I quarant’anni della famiglia Pozzo rappresentano qualcosa di unico nel calcio italiano. La continuità è un valore fondamentale per i tifosi e per tutto l’ambiente. Significa avere una linea chiara, una visione precisa e una stabilità che in questo calcio non è facile trovare”.

Capitolo allenatore: nessun dubbio sulla permanenza di Kosta Runjaic. “Resta con noi al cento per cento. Ha svolto un lavoro importante in queste due stagioni, siamo contenti di lui e lui è contento dell’Udinese. Da questo punto di vista non esiste alcun problema”.

Sul mercato, invece, la linea resterà quella storica del club friulano: valorizzare talenti, eventualmente venderli davanti a offerte irrinunciabili e sostituirli con altri prospetti di qualità. “Faremo quello che l’Udinese ha sempre fatto. Cercheremo talenti, proveremo a migliorarli e valuteremo eventuali offerte importanti per i giocatori che siamo riusciti a valorizzare. È la nostra filosofia da anni”.

Nani rivendica con orgoglio il modello Udinese: “Siamo una fabbrica di talenti. Magari dopo Guidolin non sono arrivati risultati europei importanti, ma abbiamo continuato a produrre calciatori di altissimo livello. Basta guardare nomi come Bruno Fernandes, Rodrigo De Paul, Nahuel Molina, Juan Musso o Lorenzo Lucca. Le plusvalenze sono la linfa vitale dell’Udinese. Il nostro expertise è scoprire talenti, lavorarli e migliorarli”.

Infine il tema italiani e Nazionale. Nani respinge l’idea che club come l’Udinese siano responsabili delle difficoltà dell’Italia: “La scorsa estate abbiamo preso quattro italiani come Nicolò Zaniolo, Alessandro Zanoli, Nicolò Bertola e Alessandro Nunziante. Non abbiamo problemi a investire sugli italiani di talento”.

Secondo Nani il problema del calcio italiano nasce altrove: “La Nazionale non fallisce perché l’Udinese ha tanti stranieri. Il problema è che in Italia facciamo giocare poco i giovani prodotti dai settori giovanili e lavoriamo troppo sulla tattica rispetto alla tecnica. In Spagna hanno tanti stranieri quanto noi, ma i loro giovani crescono lavorando fin da piccoli sull’uno contro uno e sulla qualità tecnica. È lì che si crea il talento”.

Sezione: Focus / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 16:03
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
vedi letture
Stefano Pontoni
autore
Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.