La Lega Calcio Serie A ha indicato con decisione il nome di Giovanni Malagò come prossima figura alla guida della FIGC. In un'intervista al podcast “Sette Vite” di Hoara Borselli, l'ex presidente del CONI ha commentato lo scenario: "Dalla Serie A sono venuti a chiedermi la disponibilità. Ho detto che, quando ci sarebbe stato questo prerequisito formale, avrei iniziato a fare dei ragionamenti: poi uno va a parlare con le altre componenti e capire cosa ne pensano, per poi fare le proprie valutazioni. Certo, l’ho già detto e lo ripeto: è abbastanza impressionante che un mondo famoso per la sua litigiosità e la sua esuberanza, nel giro di sei giorni abbia indicato, con 19 società su 20, un soggetto terzo, pur molto conoscitore della materia ma sicuramente esterno, affinché dia loro una mano".

Malagò si è detto stupito dalla forte decisione dei club: "È un unicum, per decenni hanno fatto fatica ad arrivare a una maggioranza semplice. È questo che fa particolarmente riflettere, senza questo prerequisito così ampio avrei già declinato. Nelle cose complicate, bisogna anche essere pragmatici e realistici: se hai una certa dinamica di consenso, non dico che tutto si risolve, ma che sia più facile trovare risposte a problematiche, sennò ti ritrovi a combattere con i problemi e anche con qualcun altro. Perché? Forse perché sono credibile e molto affidabile. Anche chi non mi ama lo sa. Se mi piacerebbe? È una sfida che mi affascina, ma al tempo stesso sono realista e mi rendo conto che ci sono delle situazioni che possono creare molte complicazioni al mio modello di vita. Devo fare delle riflessioni".

Sezione: Notizie / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 16:52
Autore: Alessandro Di Lenarda
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