Gaetano D'Agostino è stato ospite di Cronache di Spogliatoio e ha avuto modo di parlare di una delle squadre nelle quali ha giocato, l'Udinese. L'ex centrocampista non ha usato mezzi termini per descrivere come opera la società bianconera: "I Davis, gli Zaniolo, gli Atta emergono all'Udinese: è la storia che parla. Se credono che tu sia un giocatore vendibile ti danno il tempo per farloNon credo nel progetto, credo che l'exploit di alcuni giocatori ti possa portare a risultati importanti. Runjaic è un punto fermo perché sta dimostrando di essere preparato, ma non per portare la squadra ad alti livelli".

"Non credo nell'ambizione o nel progetto - continua D'Agostino - credo che se qualcuno offrisse 30 milioni all'Udinese per Davis li prenderebbe, così come se arrivasse l'Arsenal per Atta con 50 milioni, ma penso sia giusto così. Solo che poi devi ricominciare da capo e può succedere l'annata in cui vai in Champions oppure quella in cui ti salvi alla terzultima giornata. Non è un progetto, è una fabbrica di giocatori vendibili. Udine non ha un appeal come altre città, quindi devi fare in altro modo".

D'Agostino ha poi spiegato cosa significa giocare nell'Udinese: "Amo Udine e i suoi tifosi, ho fatto i quattro anni più belli della mia carriera, c'è tanto Udin nel mio cuore. C'è grande senso di appartenenza e il giusto tipo di pressioni. Il tifoso friulano è equilibrato e amante del bel calcio, perché sono passati molti giocatori forti, da Zico a Di Natale a Bierhoff, Amoruso, Poggi, Sanchez...io!"

Sezione: Gli ex / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 19:26
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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