Lo storico allenatore Gigi Delneri, calciatore dell'Udinese tra il 1978 fino al 1980 e successivamente allenatore dei friulani nella stagione 2016 e una parte del 2017, è tornato a parlare della sua vecchia squadra e ha toccato molti temi. Fra tutti, vantando anche un enorme carriera alle spalle e tanta esperienza maturata sui campi, ha sottolineato l'importanza che ha il tecnico Runjaic per i bianconeri e quanto sia importante per la crescita della squadra.

Delneri sicuro: "Runjaic l'uomo giusto per l'Udinese"

Il tecnico di Aquileia Gigi Delneri ha rilasciato un'intervista a Il Messaggero Veneto, dove ha toccato vari temi in merito all'Udinese e ha sottolineato l'importanza che ha Runjaic all'interno del gruppo squadra e si aspetta che molti calciatori crescano ulteriormente:

"Da Runjaic mi aspetto una maturazione in tutti i sensi, anche perché non sono molti a essere rimasti tre anni all’Udinese. Conosce l’ambiente, è in sintonia con la società e quindi ha tutto per fare bene, anche per portare qualche evoluzione tattica, una variazione che permetta di esaltare i giocatori. Nell'ultima uscita è partito dal 3-4-2-1, che può trasformarsi in un 5-4-1 con Zaniolo un po’ più basso. I due trequartisti aiuteranno, ma in sostanza non cambierà l’idea difensiva di usare i cinque dietro. Col Barcellona, ad esempio, si è difeso basso scegliendo di dare spazio e di ripartire, mentre col Nottingham la linea è stata tenuta più alta".

Delneri si è soffermato anche su quanto ha potuto vedere alla Friuli Venezia Giulia Cup, dove l'Udinese ha trionfato battendo 1-0 Nottingham Forrest e Barcellona. All'ex allenatore bianconero è piaciuta la prova dei friulani e ha notato alcune differenze rispetto la passata stagione:

"L'Udinese mi è piaciuta, specialmente nella prima partita. Nel tempo giocato con gli inglesi si è vista l’Udinese tipo, la squadra che grosso modo rivedremo in stagione, con una struttura definita e alcune novità. L'ingresso di Vojvoda è stato buono, l’esterno che ha bene impattato. È entrato subito in sintonia e credo sia stato un bell’acquisto anche perché a Como era abituato a lavorare in una certa maniera, e si vede. La seconda considerazione è che Ekkelenkamp non è Atta, e qualcosa in termini di dribbling e personalità palla al piede la squadra la può perdere senza il francese. Tuttavia, l’olandese garantisce corsa e presenza e contribuisce al lavoro senza palla nei ripiegamenti difensivi. L'unica cosa da correggere è sulla fascia sinistra, dove si è rischiato un pò troppo".

La questione difensore e l'importanza di Zaniolo nell'Udinese

Delneri si è soffermato anche sui temi relativi al calciomercato, dall'importanza di tenere Solet e cosa fare su Kristensen, che è vicino al trasferimento all'Atalanta:

"Solet ha ricordato a tutti di essere un top in difesa; poi colpisce per la capacità di palleggio con le sue uscite dalla difesa palla al piede. Va detto, che con Solet, l’Udinese ha un’uscita diversa a sinistra nella costruzione del gioco, e a questo punto c'è da sperare che il mercato non se lo porti altrove. "Chi sacrificherei tra Solet e Kristensen?" Nessuno dei due, ma se devo scegliere dico il danese perché la sua mancanza potrebbe essere sopperita meglio, rispetto alla qualità che porta Solet".

In attacco la coppia d'oro dell'Udinese sarà ancora quella formata da Zaniolo e Davis. Mister Delneri non ha dubbi e si aspetta che il numero 10 bianconero sia ancora più continuo quest'anno:

"Zaniolo ha i colpi e la forma arriverà col tempo. Diciamo che da lui quest’anno bisogna aspettarsi un miglioramento sul piano della continuità perché ha struttura e vedo che sa anche sacrificarsi. Ha fatto capire di essere importante e ha dato la svolta chiudendo la querelle del contratto con una buona prestazione, ma adesso dovrà ripetersi. Lui ed Ekkelekamp saranno i riferimenti in avanti con Davis. "Servirebbe un vice all'inglese?" Direi di sì, anche perché abbiamo visto che Buksa non é Davis e si nota quando manca".

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Sezione: Gli ex / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 09:27
Patrick Pignolo
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