Pordenone-Virtus Entella. Finalmente si torna a respirare. Terza (sì, solo terza) vittoria in casa per il Pordenone in una partita non spettacolare ma sostanzialmente senza rischi e con la grinta giusta, quella grinta che purtroppo si è vista pochissime volte in questa stagione. Una vittoria, seppur rotonda, contro l’ultima in classifica, non prova però ancora niente: una reazione, soprattutto dopo una mossa brutale e disperata come l’esonero di Tesser, è cosa fisiologica e ora ci vogliono conferme, a partire dall’importantissimo scontro diretto contro la Cremonese di sabato, per trovare quella continuità altrettanto assente nel Pordenone di quest’annata e raggiungere il prima possibile la salvezza. A Domizzi spetta dunque un compito molto faticoso, ma se riuscisse a portarlo a termine con successo potrebbe smettere di essere considerato un traghettatore.

Tornando al match, meritano ex aequo la palma del migliore Ciurria e Musiolik, pari tra l’altro anche nel numero di reti fin qui segnate, sei. Il fante di Sassuolo dimostra ancora una volta di essere il vero uomo in più del Pordenone, trascinatore anche nei momenti più difficili come quello fin qui vissuto, mentre il gigante polacco si conferma, quando ben affiancato, capace di trovare facilmente la rete e di segnare gol molto pesanti come quello di questa partita. Tra lui e Butic, tornato in gran forma dopo l’infortunio e anche lui a segno, sarà una bella lotta per il posto da titolare quando non giocheranno assieme. Non è in ogni caso da escludere che il mister opti per l’alternanza, garantendosi così sempre un attaccante fresco da far entrare quando serve. Menzione d’onore anche per Misuraca, (vice)capitano vero e punto di riferimento importante per la squadra, autore di una bella prestazione. Unica nota stonata Bassoli, rientrante da un lungo infortunio e non ancora in forma: rischia di concedere un rigore nel primo tempo e nella ripresa è spesso disattento su Brunori, rimediando anche un giallo. Quasi non si regge in piedi quando viene sostituito e lascia il posto a Stefani, segno che il capitano sarebbe dovuto entrare decisamente prima.

Buona la prima dunque per Domizzi, e ora testa allo scontro diretto. Se vuole, questo Pordenone può salvarsi facilmente: compito dell’ex baluardo difensivo dell’Udinese sarà dunque quello di tirar fuori dai suoi questa volontà e fare in modo che diano sempre il massimo, come e più che in questa partita.

Sezione: Focus / Data: Mar 06 aprile 2021 alle 08:00
Autore: Alessandro Poli
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