Con lui in panchina l'Udinese è tornata a fare punti, una squadra nuova e rinata rispetto a quella di inizio stagione. Stiamo parlando dell'artefice della svolta bianconera, mister Gigi Delneri. Il suo "sgarfare" è ormai diventato un mantra per la rinascita: "Sgarfare vuole dire applicarsi, cercare di andare avanti nonostante le difficoltà" ha raccontato a Udineseblog.

Quello sgarfare che significa lavoro e che rappresenta in toto i valori del popolo friulano: "Questo è il senso che io intendo dare alla parola: sono friulano e quindi l’ho portata come esempio di lavorare, di giocare ma soprattutto di avere questo tipo di atteggiamento. Il Friuli è sempre stato una regione molto dura, molto intensa sul fattore caratteriale di lavoratori che hanno vissuto la realtà giornaliera di tirar fuori il ‘pan’, il ‘pagnut’. Quindi proprio il senso pratico di sopravvivere con grande forza ha fatto sì che il Friuli diventasse un esempio. Credo che il terremoto abbia messo in evidenza che cosa può essere il friulano. Dobbiamo portarlo sul nostro modo di pensare e di essere, perché noi giochiamo per Udine, per il Friuli. Quindi l’identità di abbinamento fra noi che lavoriamo e chi ci viene a sostenere e ci vuole bene credo sia questo. La perfezione che deve entrare nell’ambiente dove lavori e deve ricercare quello che l’ambiente stesso ti chiede”.

E' ripartito dal Friuli allora mister Gigi, dalla sua terra per costruire una squadra vera e capace di lottare sempre in campo: "Il Friuli ha una certa identità: se abbiamo la forza di metterla sempre sul campo, l’abbinamento non può che essere di successo. Io ho sempre detto che i miei giocatori hanno bisogno di sentire questo calore. Si è visto con il Torino in casa, si è visto con queste manifestazioni. Un abbinamento di valori che puoi dare sul campo. Se noi lo facciamo, penso che la gente ci vorrà sempre bene. Il friulano è attento a questo comportamento. E ci darà per lo meno rispetto. Noi vogliamo ottenere dai nostri tifosi l’affetto e il rispetto, dando tutto sul campo”.

Dallo "Stin calmuts" che ha contrassegnato l'epoca guidoliniana allo "sgarfare" di Gigi Delneri: "Stin calmuts, ma no tant calmuts. Stin calmuts un poc, ma poi quel calmuts bisogna proiettarlo per andare avanti. La calma è la virtù dei forti, dicono. Quindi ‘Stin calmuts par esser plui fuarts’. Calma piatta non fa per noi ”.

Sezione: Focus / Data: Mar 15 novembre 2016 alle 17:00
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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