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Storica Delser in Coppa: vince contro Faenza e si conquista la finale

Storica Delser in Coppa: vince contro Faenza e si conquista la finale

Fantastica, storica Delser. Al “San Filippo” di Brescia, la Libertas Basket School Udine supera anche il Basket Project Faenza e vola così in finale di Coppa Italia di Serie A2. Al cospetto della rodata compagine...

Stefano Pontoni

Fantastica, storica Delser. Al “San Filippo” di Brescia, la Libertas Basket School Udine supera anche il Basket Project Faenza e vola così in finale di Coppa Italia di Serie A2. Al cospetto della rodata compagine romagnola, decimata dal covid, ma ugualmente micidiale, le “ragazzine terribili” di coach Matassini vincono con il punteggio di 58-53 quella che è stata una vera e propria battaglia. Con urla, colpi proibiti. E con fiamme, quelle indossate per l’occasione dal team LBS. Sul parquet è così divampato l’incendio a fine gara, la festa per un traguardo senza precedenti nell’epopea del club udinese. Domani la finale contro una fra Crema e San Giovanni Valdarno: palla a due fissata alle 19.

La partita

Esperienza contro spensieratezza. L’incosciente, irrequieto entusiasmo di chi non ha nulla da perdere. Attitudine che, in avvio, il tecnico LBS Matassini prova ad esprimere schierando un quintetto composto da Peresson, Cvijanovic, Sturma, Scarsi e Pontoni. Sul fronte opposto, scelte quasi obbligate per Cristina Bassi – vice di Diego Sguaizer –: sul parquet il totem Ballardini, Porcu, Morsiani, Franceschelli e l’ex Vente. Parte subito forte Udine: Pontoni sblocca le marcature in penetrazione prima della bomba targata Peresson (5-0). Scarsi fa la voce grossa sotto le plance ed è 7-0 al 3’. Maglie già strette per le arancioni in difesa: la Delser, così, con Cvijanovic e Da Pozzo mantiene il break aperto (9-0). Morsiani sveglia le sue al 6’ (11-2), Porcu e Vente accorciano (7-13). Coach Matassini, intanto, non lascia tregua ai suoi elementi in panchina e ruota senza freno le cinque in campo, dettando il ritmo del match; un paio di azioni a vuoto delle friulane, però, consentono all’E-Work di recuperare: tripla di Morsiani e parziale che si chiude sul 10-13. In apertura di secondo quarto Peresson rimanda le volpi in orbita con la specialità della casa (16-10). Milani e Lizzi puntellano (18-10), mentre dietro il bastione orange non vien scalfito dagli assalti del team romagnolo. Cvijanovic, dunque, affonda il colpo dall’angolo al 15’: tre punti e 22-10 LBS. Scarsi e Da Pozzo giganteggiano nell’area avversaria, Peresson ne approfitta e infila la tripla del 26-13 al 18’. Pochi secondi e l’American sniper si ripete: 29-15. La lotta è serrata, le bianconere Vente e Ballardini non se ne tirano fuori e realizzano i punti con cui termina il primo tempo: 29-20.

Al rientro dal break Faenza fa subito capire come la gara sia tutt’altro che decisa: Morsiani dai liberi ricuce 22-29, il coast to coast di Cappellotto ribadisce il concetto (24-29). Al 23’ Franceschelli fa 29-26. Serve la tripla di Cvjianovic a far respirare la Delser (26-32), ma l’E-Work è subito sotto con Morsiani e Cappellotto: al 26’ lo score recita 32-30. La scoppola accende le volpi che, grazie alle bombe di Peresson e Turel, tentano ancora una volta la fuga (40-30 al 28’). Faenza stoica, quasi commovente, rimane ferma nella sua volontà di non capitolare: al 30’ è 42-37. L’E-Work nell’ultimo parziale dà allora sfogo a tutte le sue energie, esprimendo un’intensità pari a quella delle “ragazzine terribili” in maglia vermiglia. Gli spazi, tuttavia, si ampliano: viene quindi a crearsi il terreno di battaglia ideale per Cvijanovic e Peresson: il duo sale in cattedra e riporta il gap fra i due team a 11 punti. Al 32’ è 50-39. Ballardini e Morsiani non vogliono esser da meno, aprono il fuoco dai 6,70 mt e tengono a galla Faenza: 52-45. Soglia e Vente avvicinano allora le romagnole alla Delser, distante, al 37’, un solo possesso: 52-49. L’equilibrio perdura, così a 50’’ dalla fine della tenzone, coach Matassini prova a spezzare l’impasse chiamando minuto. Alla ripresa in attacco Cvijanovic perde palla, Franceschelli sbaglia il canestro in contropiede e commette fallo. Gara finita? Macché! Scatta il far west nella metà campo arancione, Peresson perde palla e Ballardini fallisce la bomba del 54-54. Rimbalzo per Sturma che viene subito spedita in lunetta. La guardia carnica, rocciosa, non trema e fa 2 su 2: 56-51. Vente ha un ultimo sussulto, ma Peresson, dalla linea della carità, impreziosisce la sua prestazione da 26 punti e 4 assist consegnando definitivamente il successo alla Delser: 58-53, Udine in finale.