Paul Matiasic, ex presidente della Pallacanestro Trieste e ora alla guida della nuova Maxima Roma, ha parlato scritto una lunga lettera sulle pagine de Il Piccolo: "Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui si vede lo sport. Per me, Trieste è stata una di queste. Abbiamo riportato la Pallacanestro Trieste in Serie A, l'abbiamo riportata in Europa, abbiamo riempito il palazzetto come mai prima d'ora e abbiamo dimostrato che investire in una comunità significa creare valore per un'intera regione. Sono risultati che porterò sempre con me, così come porterò con me il calore dei tifosi triestini e il duro lavoro quotidiano di tutti coloro che hanno condiviso questo percorso".

Negli ultimi mesi, la sua assenza e i suoi lunghi silenzi hanno suscitato diversi malumori nell'ambiente alabardato, ma Matiasic spiega così le motivazioni: "So che alcuni lo hanno interpretato come distacco, ma è stata una scelta necessaria. Stavamo lavorando a una delicata transizione proprietaria che richiedeva riservatezza per proteggere la società e garantire l'integrità delle competizioni. Avevo fatto una promessa: la Pallacanestro Trieste avrebbe avuto un futuro. Oggi posso dire di aver mantenuto quella promessa. Lascio un club con basi solide, una struttura organizzativa matura, una tifoseria più numerosa che mai e una nuova proprietà ben posizionata per proseguire su questa strada. Spero che Trieste continui a vincere e riceva il sostegno che merita da tutta la comunità".

Ora comincia l'avventura con la nuova società capitolina nata dalle ceneri di Brescia: "Non vedo Trieste e Roma come due capitoli contrapposti. Al contrario, fanno parte dello stesso percorso. Se oggi riesco a immaginare un progetto così ambizioso per la capitale, è proprio grazie a ciò che abbiamo costruito insieme a Trieste. L'esperienza che ho maturato qui mi ha insegnato che una società sportiva può essere molto più di una semplice squadra: può diventare un motore di partecipazione, sviluppo economico e coesione sociale. Ecco perché questo non è un addio, ma un sincero grazie".

L'imprenditore si congeda così, con un augurio e un ringraziamento: "Se riusciremo a costruire una grande Roma, non sarà solo la capitale a vincere. Vincerà l'intero movimento cestistico italiano. E questo sarà anche, in parte, il risultato di ciò che abbiamo imparato insieme a Trieste. Grazie Trieste, dal profondo del cuore".

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Sezione: Basket / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 10:01
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.