Edoardo Bove è pronto a ripartire dal Watford. Il giocatore però ha voluto sottolineare: "Non una seconda scelta, ma una sfida, il posto giusto per me dopo un anno molto difficile. Ma questa squadra è come una grande famiglia, grazie anche a un proprietario italiano, Gino Pozzo, e a un direttore tecnico, Nani, che mi tratta come un figlio o un fratello minore". 



Bove ne parla a Paola De Carolis, del Corriere della Sera. Dice: "Sto bene, sto imparando a conoscere il mio nuovo corpo. Ho capito come accettare ciò che mi è successo. Ci convivo senza problemi e sono felice di essere qui. All’inizio quando ho cominciato a correre, sei sette mesi fa, quando mi sentivo il cuore che batteva veloce me ne rendevo conto, ci pensavo. È l’aspetto psicologico. È chiaro che dopo un evento del genere hai pensieri diversi, ma devi abituarti. Il defibrillatore ora è parte di me, anche se non gli ho dato un nome... È come un telefono, un po’ più piccolo, tra le costole e la pelle. Si sente al tocco, senza la maglietta si vede, ma non mi dà alcun problema. Il primo mese, dopo l’intervento, ho dovuto abituarmi. Credo che sarebbe peggio avere un problema al ginocchio".

Sezione: Watford / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 16:12
Autore: Alessandro Vescini
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