Sassuolo e Udinese si giocheranno domani l’opportunità di inseguire la parte sinistra della classifica, per cercare di terminare il campionato tra le prime 10 della classe. Entrambe le squadre arriveranno a questa sfida dopo due sconfitte contro due top club, anche se arrivate in maniera completamente diversa. I friulani arrivano con un pizzico di rammarico per non essere riusciti a strappare un punto che sarebbe stato meritato all’Inter di Inzaghi, mentre gli emiliani arrivano invece dalla disfatta di Napoli, una partita che sicuramente vorrà essere cancellata in fretta dalla squadra neroverde. Entrambe le squadre hanno spesso fornito prestazioni altalenanti durante l’anno, ma da settembre fino ad ora, sono cresciute nelle letture delle partite ed entrambe hanno ormai una linea definita sul come andranno ad impattare il match. Il merito di questo va dato senza dubbio anche ai due allenatori che siedono sulle rispettive panchine, Gabriele Cioffi e Alessio Dionisi. Due allenatori giovani (46 anni per il tecnico dell’Udinese, 42 per quello del Sassuolo) che non hanno avuto paura di trasmettere le proprie idee ai propri gruppi, senza però sfaldare le basi che erano già state messe da chi aveva guidato le due squadre prima di loro. Sia Cioffi che Dionisi infatti, hanno proseguito sulla linea tattica impostata ad Udine da Gotti, e a Sassuolo da De Zerbi, portando però nuovi riferimenti e nuovi modi di approcciare la partita. Il tecnico ex Empoli non ha mai nascosto la volontà di giocare per attaccare e segnare un gol più degli avversari, sacrificando magari qualcosa in fase difensiva, che sicuramente in casa Sassuolo è l’aspetto che può essere migliorato. Al contrario, Cioffi è partito dalla difesa, cercando di fornire una retroguardia solida e centrata, per poi andare a migliorare la fase offensiva. E gli ultimi mesi sono stati la conferma di questo percorso: i friulani si sono mostrati squadra abile nel ribaltare il fronte e sfruttare le ripartenze, toccando il proprio apice nella vittoria di Firenze per 0-4. Due allenatori che, inoltre, hanno molta fiducia dei propri giovani: in casa bianconera la scoperta di Udogie e le conferme di Molina e Perez ne sono l’esempio, come in casa Sassuolo lo sono l’esplosione di Scamacca, Raspadori e Traore.

Due filosofie opposte, ma allo stesso tempo con la base comune di voler sempre essere propositivi e attaccare la partita. La partita di domani servirà per cercare lo slancio verso la prima metà della classifica, con le due squadre pronte a riflettere in campo le idee dei propri allenatori. Pochi i dubbi di formazione da entrambi i lati, con la squadra friulana che dovrà rinunciare ancora una volta a Beto, recuperando però Makengo, dopo che il francese ha saltato per squalifica la sfida con l’Inter. Il calcio d’inizio domani alle 18.00, per una partita che si preannuncia sicuramente divertente.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 06 maggio 2022 alle 14:00
Autore: Mirko Mauro / Twitter: @mirkomauro95@gmail.com
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