L'Old Wild West Apu Udine è reduce dal primo stop in campionato contro Casale Monferrato rimaneggiata domenica scorsa al Carnera, dopo cinque vittorie iniziali di fila a Mantova, con Treviglio, a Trapani, Capo d'Orlando e Bergamo. La Tezenis Verona è in serie negativa da tre partite con Biella, a Piacenza e nel recupero infrasettimanale a Casale dopo il successo all'esordio su Mantova. Il derby triveneto dell'ottava d'andata del girone verde di serie A2, che si giocherà domani alle 18 (arbitri Ursi, Longobucco e Giovannetti, diretta streaming per abbonati su Lnp Pass e tv su Telenuovo per Verona), mette di fronte quindi due squadre entrambe in cerca di riscatto. Immediato per l'Oww che vuole rifarsi dell'imprevisto scivolone interno con la Novipiù, la quale a Udine aveva solo il quintetto base con il gettonaro americano Corban Collins al posto dell'infortunato argentino di origini italiane Lucio Redivo più tre giovincelli per cambi. La Scaligera, invece, deve farsi perdonare un avvio di stagione non in linea con i pronostici della vigilia. In Supercoppa è stata eliminata nel girone di qualificazione, tra l'altro perdendo ospite dell'Apu per 84-69 in una sfida con defezioni su entrambi i fronti. In campionato marcia per ora con un ruolino più da zona retrocessione che da quartieri alti. L'Apu, violato il suo parquet al secondo assalto dopo il successo con Treviglio, viaggia forte di quattro vittorie su altrettante trasferte e vorrà difendere almeno l'imbattibilità esterna. Gli scaligeri, a secco finora fuori casa, non vorranno fare del loro campo terra di conquista dopo che il loro Agsm Forum è stato espugnato già alla seconda ospitata. Soprattutto, la squadra di coach Andrea Diana vedrà nel derby un'occasione per accorciare le distanze in classifica su un'accreditata concorrente, che per ora ha disputato due gare in più.

L'Oww e la Tezenis hanno in comune la prima avversaria battuta in campionato, Mantova, e l'ultima che ha inflitto loro un dispiacere: Casale. Per i friulani è stato uno stordente 66-79, tanto più dopo il 19-5 in avvio di gara in loro favore che forse li ha illusi. In Monferrato tre giorni dopo i veneti hanno subìto un 93-87 dai magnifici addirittura sette piemontesi nel recupero della prima, che ha visto esordire l'argento mondiale Redivo: 31 punti con 4 su 6 al tiro da due, 6 su 7 da tre e 5 su 6 ai liberi al rientro in guardia al posto di Collins, l'A1 scorsa a Cantù e poi sceso di categoria a Treviglio. Cambiati gli stranieri in campo, il prodotto non è cambiato per coach Mattia Ferrari, anzi. Sono mutati, invece, gli umori degli avversari degli ultimi due turni. Se in casa veronese era nero, ora sarà nerissimo. Sul fronte friulano l'head coach Matteo Boniciolli, l'unico bianconero a presentarsi a caldo ai microfoni di Udinese tv che ha sposato le sorti dell'Apu, almeno si sarà sfogato in settimana in palestra con i suoi giocatori. Perché si sa che ci sono allenatori, come diceva del suo capo Giordano Consolini storico assistente di Ettore Messina, pesanti nella vittoria e insopportabili nella sconfitta. Boniciolli vorrà che la sua squadra, affidatagli l'estate scorsa e ricostruita per sette decimi sul mercato assieme al dt Alberto Martelossi, riparta nel processo di crescita che ha per obiettivo il consolidamento in chiave play-off promozione.

In vista di domani a Verona non è ancora al meglio capitan Michele Antonutti, in panchina per onor di firma contro Casale, che ha un'infiammazione tendinea e una contrattura al gemello interno della gamba sinistra. Non sarebbe, però, una gran prova di maturità che il “Mestri” Dominique Johnson e compagni abbiano bisogno a tutti costi del loro capitano in campo per ritrovare tutti gli equilibri motivazionali. Come in verità è stato a Trapani, altra gara che hanno approcciato con sufficienza per l'assenza dei due americani dei siciliani, la guardia Lamarshall Corbett e l'ala-centro Shonn Miller. Alla fine l'hanno spuntata, ma li hanno tenuti in partita i 15 punti di proprio Antonutti prima che DJ chiudesse da top scorer dell'Apu con 19. Domani, dopo che finora ha esordito per qualche minuto nel primo tempo in Supercoppa nel quarto di finale perso contro Forlì alla Final eight di Cento ed è stato in panchina nella prima di campionato a Mantova, torna a disposizione dell'Oww il play diciannovenne Matteo Schina che è in doppio tesseramento con la Pontoni Falconstar Monfalcone di B fermata il 28 novembre scorso dall'Asugi di Gorizia per un caso Covid-19 sino a tutto il 6 dicembre scorso. E' annunciato del tutto recuperato dall'infortunio alla spalla destra di fine ottobre scorso l'altro 2001 John Paul Onyekachi Agbara. La Tezenis sarà al gran completo con l'ala italo-georgiana Giga Janelidze, che ha rescisso nel febbraio scorso con Trieste in A1 per scendere in A2 a Napoli, al posto del pari ruolo Giovanni Pini, in panchina per onor di firma in Supercoppa a Udine e operato di ernia al disco il 3 dicembre scorso. La sfida con Udine sarà una derby personale per il preparatore atletico di ritorno a Verona, Giacomo Braida, ex Apu e un derby più sentito per l'ala del 2000 Andrea Colussa, scuola Ubc e nipote del vecchio presidente Mario, se sarà della partita com'è stato per qualche minuto nel primo trofeo Lnp 2020 al Carnera. Inoltre, gli scaligeri schierano un altro nostro corregionale che è il centro titolare Francesco Candussi, isontino e vecchia conoscenza dell'attuale preparatore fisico dell'Oww, Luigino Sepulcri.                        

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 19 dicembre 2020 alle 09:36
Autore: Valerio Morelli
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