Nella giornata di ieri abbiamo avuto l'occasione di fare un po' di domande ad uno degli acquisti di punta dell'Udinese nell'ultima sessione estiva, ovvero Riad Bajic. Il ragazzo bosniaco, arrivato dal Konyaspor, non si è risparmiato nelle risposte e qua trovate buona parte di ciò che ci ha detto. L'intervista completa la potrete trovare nel prossimo numero de "IL CALCIO magazine".

Come ti stai trovando in un nuovo ambiente come quello italiano rispetto alla Turchia?

“Sicuramente questo è un grande cambiamento rispetto alla Turchia, la città come città è molto bella, le persone sono molto gentili e così non mi sarà difficile ambientarmi - cosa che sto già facendo – e credo che andrà tutto bene”.

Fisicamente come stai? Molti dicono che al Konyaspor i ritmi di lavoro fossero di molto inferiori rispetto a quelli dell’Udinese.

“È vero, certamente la Lega turca in confronto a quella italiana non è allo stesso livello, ora però sono qua e in ogni allenamento do il massimo così che spero sarò presto pronto per giocare per la squadra”.

Te la senti di dire quanti gol potresti portare già al primo anno ad Udine? Nel primo anno allo Željezničar hai segnato solo tre reti e poi hai ingranato e anche al Konyaspor è stato il secondo anno il tuo anno, dobbiamo quindi aspettarci dunque 12 mesi di ambientamento prima di vedere il vero Rijad Bajic?

Spero di no ma non vorrei ora rivelare quante reti potrei fare perché infatti adesso sto aspettando l’occasione nella speranza di sfruttarla nella maniera migliore possibile e mi impegnerò affinché non aspettiate un anno intero! (sorridendo)”

Ora davanti hai un concorrente come Maxi Lopez, che sembra essere la tua alternativa nel ruolo, come senti la concorrenza di un giocatore che comunque ha un passato nel Barcellona? Gerolin presentando Maxi ha detto che dovrà fare da chioccia ai giovani attaccanti, cercherai di carpire qualche suo segreto in allenamento?

“È normale che ci sia una certa concorrenza ed è benvenuta in ogni squadra e così anche qua. Il fatto che [Maxi Lopez] sia arrivato è ottimo perché possiamo anche imparare qualcosa e ci può essere di sostegno. Per questo sono contento che sia qui e spero che ci sarà di grande aiuto”.

Ti saresti aspettato un avvio di campionato così difficile e come hai vissuto l’atmosfera che si è creata prima del match col Genoa? Secondo molti era una partita già cruciale per le sorti del campionato.

“Purtroppo sono capitate queste due sconfitte ad inizio stagione. Potremmo dire che la vittoria con il Genoa sia stata forse la “via di fuga” dal momento di difficoltà che stavamo vivendo e che sia arrivata proprio al momento giusto prima della partita con il Milan, per farci tornare fiducia in noi stessi, spero che continueremo così”.

Come si lavora sotto la guida di Delneri? Quali sono le differenze rispetto a quello che ti veniva chiesto dal tuo vecchio allenatore?

“Innanzitutto come ho detto prima il livello di gioco non è lo stesso tra Turchia e Italia, infatti qua si usano sistemi diversi ma ripeto che il mio obiettivo è dare il 100% ad ogni allenamento e credo di farlo nel modo migliore seguendo le indicazioni di mister Delneri”.

C’è già qualche compagno di squadra con cui stai legando di più? Come ti stai ambientando in uno spogliatoio dalle tante nazionalità diverse come quello dell’Udinese?

“Posso dire che tutti i miei compagni mi hanno accolto in modo eccezionale e che in cerco di comunicare con ciascuno di loro in vari modi e lingue, per quanto è possibile. Ci sono qua un paio di giocatori con cui parliamo la stessa lingua ma parlo anche con gli altri che mi hanno accolto, come ho già detto, in maniera fantastica e che ringrazio cogliendo anche l’occasione per ringraziare tutto lo staff tecnico e tutte le persone all’interno del club”.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 15 settembre 2017 alle 08:00
Autore: Davide Marchiol
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