Elogio alla normalità, Marco D'Alessandro

28.12.2018 12:00 di Francesco Paissan   Vedi letture
Elogio alla normalità, Marco D'Alessandro

In un momento così delicato della stagione, contraddistinto da una sovrapposizione in panchina, cadenzato da partite interpretate con poca brillantezza e segnato anche dall’insofferenza dei tifosi, l’Udinese ha trovato in Marco D’Alessandro una nota positiva, quantomai necessaria in questa fase della stagione. Davide Nicola ha trovato un insospettabile alleato, per la corsa alla salvezza, nell’esterno romano di nascita e di formazione calcistica visti i passaggi nelle giovanili delle due squadre della capitale. I pochi scampoli giocati con mister Velazquez non avevano granché impressionato, poi l’esordio dal primo minuto con l’Atalanta, una gara ben giocata condita con l’assist per il gol dell’1-1 di Lasagna. Quella partita verrà poi persa dai bianconeri ma è da quel momento che Nicola non farà più a meno di D’Alessandro. Nella partita successiva contro l’Inter viene schierato come esterno sinistro nel centrocampo a 5, ben lontano dalla posizione più avanzata occupata contro l’Atalanta dove aveva affiancato Lasagna. D’Alessandro in ogni caso gioca un’altra buona partita e si guadagna altri gettoni contro Frosinone e Spal. D’Alessandro sembra interpretare alla lettera le disposizioni di Nicola che pretende molta più attenzione in fase difensiva, con gli esterni di centrocampo che devono abbassarsi sulla linea dei difensori. L’ultima prova contro la Spal è stata esemplare. Dalla parte dell’esterno romano “sgommava” Manuel Lazzari, cliente difficile, velocissimo e tecnico. Limitare le sue volate è probabilmente stato l’ordine dato da Nicola a D’Alessandro, che già col Frosinone aveva disputato una prova più brillante nel difendere che nell’offendere.

Che D’Alessandro sia una sorpresa questo è fuori da ogni dubbio, sia guardando a quanto poco rientrava nei piani di gioco di inizio anno, sia guardando alla stagione passata, quando giocava nel Benevento retrocesso a fine anno. Qui il giocatore classe 1991 aveva vissuto una stagione segnata da diversi guai muscolari, che sembravano fare a pari con quelli vissuti dalla sua squadra durante il campionato. A Benevento, così come a Udine, D’Alessandro è un giocatore che però è in prestito dall’Atalanta, squadra che detiene il suo cartellino. Proprio a Bergamo ha vissuto i suoi momenti migliori, con 80 presenze delle quali 24 da titolare. Proprio a Udine poi ha segnato il suo primo gol in Serie A il 6 gennaio 2016, sempre con la maglia dell’Atalanta. Segnò il gol del 2-1, dopo aver visto quelli di Thereau e Perica. Per un ricorso storico, proprio contro l’Atalanta abbiamo “scoperto” anche noi D’Alessandro che, certamente non è l’uomo che può né deve risolvere le criticità dell’Udinese ma, ed è manna dal cielo ora come ora, è un rilievo che sta garantendo continuità, seppur solo da qualche partita, eppure guardando alla discontinuità di certi giocatori ben più quotati di lui non pensate che questo sia poco.