Cosa può arrivare dal mercato di riparazione?

04.12.2018 08:00 di Davide Marchiol  articolo letto 2746 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cosa può arrivare dal mercato di riparazione?

La fine del 2018 si avvicina, così come le ultime partite dell'anno, le feste e, soprattutto, il calciomercato, diventato quasi un mostro sacro per noi addetti ai lavori. Quest'anno il mercato di riparazione sarà più breve, il 18 gennaio si chiuderanno già i battenti, quindi il tempo per pensare non è tantissimo. Le società dovranno farsi trovare pronti con ruoli da colmare e nomi papabili da acquistare, visto che le settimane a disposizione sono solo due. Mentre Nicola dunque lavora e conosce sempre di più la rosa che ha disposizione, Pradè, insieme alla società, sta già valutando dove e se intervenire. A detta di praticamente tutti, un paio di elementi servirebbero eccome a questa rosa, vedremo se ci saranno le occasioni giuste.

Il primo nodo da sciogliere è quello relativo al portiere. Scuffet aveva chiesto la cessione in estate, dopo aver fatto 8 partite è tornato in panchina. La partenza stavolta è inevitabile. Se troverà la piazza giusta ad accoglierlo, saluteremo il ragazzo di Remanzacco. Vedremo se si deciderà di promuovere Nicolas al ruolo di secondo, con Gasparini messo a fare il terzo. L'alternativa è andare a reperire un "usato sicuro" per le emergenze.

In difesa mancherebbe forse un difensore affidabile di riserva. Molla Wague non ha dato particolare sicurezza nei pochi minuti che ha avuto a disposizione, mentre Opoku si farà, ma è ancora acerbo e l'errore commesso contro il Milan lo ha dimostrato. Si fa il nome di Bonifazi, ma pare difficile che il Torino se ne privi. Però anche qui non parliamo di lacune strutturali, perchè i tre titolari, ovvero Samir, Troost-Ekong e Nuytinck (con Stryger Larsen che sta sostituendo il brasiliano ora che è infortunato) non si toccano.

A centrocampo invece gli uomini sono ad oggi veramente contati. Con Barak infortunato e Balic di nuovo oggetto misterioso, Mandragora, Behrami e Fofana hanno il posto assicurato anche in caso di forma non eccezionale. Ovviamente il recupero del ceco darà un'arma in più alla mediana di Nicola, ma il croato sembra ormai definitivamente ai margini del progetto. In estate l'accordo col Frosinone c'era, ma Velazquez non lo volle lasciare andare. A gennaio le cose potrebbero andare diversamente, con l'arrivo di un centrocampista centrale, magari d'ordine, che si renderebbe necessario. Da chiarire la posizione di Badu, se sia rimasto per recuperare dall'infortunio o perchè effettivamente elemento della rosa.

Il tema più scottante sarà però sicuramente quello dell'attaccante. Lasagna ha dimostrato una volta di più di essere una seconda punta. De Paul e Machis possono fare da supporti, Pussetto può essere adattato a fare la prima punta, ma gli piace correre, spaziare, inserirsi, anche a lui gioverebbe la presenza di una punta vera. Si era puntato tutto su Teodorczyk, che però è out per l'ernia inguinale. Anche se dovesse rientrare però sarebbe da solo, perchè Vizeu non sembra essersi inserito nei meccanismi della squadra, come dimostrano i pochissimi minuti che gli sono stati concessi. Uno dei due con tutta probabilità andrà via in prestito per far posto a qualcun altro. Fosse l'ex Anderlecht però la figura non sarebbe delle migliori, visto che per la seconda volta di fila si scaricherebbe il "grande colpo" per l'attacco dopo appena sei mesi. Comunque ad oggi il nome più gettonato è quello di Falcinelli, che con Nicola ha giocato la migliore stagione della sua carriera e che a Bologna non sta brillando. I felsinei però hanno sacrificato Di Francesco per averlo, quindi difficilmente se ne priveranno facilmente. Altri nomi papabili potrebbero essere quelli di Destro e Lapadula, che stanno trovando pochissimo spazio, anche se l'ex Pescara in estate ha detto no a diverse squadre, bianconeri compresi. Sembra più complicato Seferovic, che al Benfica trova comunque minutaggio. Una punta serve, vedremo se si presenterà l'occasione giusta per piazzare il colpo.