Arrivano tre gare cruciali e non ci sarà De Paul, ora è giunto il momento di provare le alternative tattiche per non essere "diez dipendenti"

16.09.2019 08:00 di Davide Marchiol   Vedi letture
Arrivano tre gare cruciali e non ci sarà De Paul, ora è giunto il momento di provare le alternative tattiche per non essere "diez dipendenti"

L'Udinese è riuscita alla fine a trattenere De Paul alla corte di Tudor, facendo felice tutto il popolo bianconero. Il diez però contro l'Inter ha commesso l'ingenuità che tutti sappiamo e sicuramente almeno due giornate di squalifica le dovrà scontare, forse addirittura tre. Purtroppo questo tre cade in un pessimo momento, perchè i bianconeri hanno tre scontri non si può ancora dire diretti, ma di certo contro avversari che, sulla carta, dovrebbero lottare con i friulani per la permanenza in Serie A. Senza RoD il tecnico dovrà applicare le soluzioni pensate in estate mentre l'ex Valencia era in Nazionale, senza dimenticare che ora c'è un Okaka in più in arsenale.

Di certo in mezzo al campo servirà l'uomo dello strappo, dell'accensione improvvisa. De Paul si abbassava molto dalla posizione del trequartista per effettuare aperture su una delle due fasce o per Lasagna. Ora invece servirà trovare una soluzione più immediata, le qualità di Fofana, Barak diventeranno quindi fondamentali. Jajalo, Mandragora e Walace sono giocatori più d'impostazione. A fianco a due di loro dovrà giocare o l'ivoriano o il ceco, per cercare di evitarre che la coppia d'attacco resti isolata là davanti. In particolare l'ex City, quando è al top, ha la sgroppata giusta per mettere sotto pressione gli avversari.

Davanti invece se la giocheranno Pussetto, Okaka e Nestorovski per il posto affianco a Lasagna. Ci saranno diversi lanci lunghi, la capacità nello stacco di testa dei primi due potrebbe essere un grosso punto a loro favore. Stefano è rientrato un po' acciaccato, dura pensare che contro il Brescia possa già essere titolare, visto che comunque, per quanto si tratti di un ritorno, è arrivato comunque da soli 14 giorni allenandosi a singhiozzo con la squadra. Nacho e Nesto allora, almeno per il primo match, si giocheranno la maglia da titolare, con l'ex Huracan in vantaggio rispetto all'ex Palermo per un semplice motivo: sa fare quasi tutto bene. Ok, non ha la prestanza fisica per portarsi dietro due, tre difensori, ma se serve far salire la squadra lui ha la spizzata di testa, ha la velocità per saltar l'uomo allargandosi o anche tentando la serpentina. Il macedone sembra più adatto a un gioco impostato con qualcuno pronto a servirlo, contro il Parma ha girato un po' a vuoto, tranne che quando ha ricevuto la palla giusta dalle fasce, allora lì ha fatto vedere tutta la sua pericolosità con un bello stacco di testa. La rosa è profonda, De Paul per quanto sa fare è fondamentale, ma ci sono i giocatori per tamponare l'assenza e far sì che si noti il meno possibile. Tudor dovrà riuscire a mettere nel concreto questa teoria.