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Udinese, pronto Musso per il dopo Handonovic all’Inter?

Il forte portiere bianconero nel mirino dei nerazzurri?

Redazione TuttoUdinese

Ci siamo quasi ormai, manca davvero poco al 4 gennaio, giorno in cui avrà ufficialmente inizio la prima sessione di calciomercato del 2021. Le più forti squadre di Serie A già adesso non vedono l’ora di rivoluzionare il loro organico, provando magari a “scippare” i migliori giocatori di qualità alle squadre più piccole, figurarsi a gennaio…Tra queste parrebbe esserci l’Inter: i nerazzurri, stando alle ultime voci, sarebbero intenzionati a intavolare un discorso con l’Udinese per Juan Musso. Avete capito bene: il nostro portiere sarebbe l’oggetto dei desideri del condottiero Antonio Conte che sta già pensando al dopo Handanovič. Samir, ex portiere bianconero che qui a Udine ha fatto benissimo, non sarebbe più una garanzia tra i pali, vuoi per l’età, vuoi forse per la mancanza di stimoli (in 8 anni di Inter non ha vinto nulla). Stando così le cose, la dirigenza, con Zhang in primis, vorrebbe giocare a carte scoperte con i friulani e offrire loro 30 milioni di euro per aggiudicarsi le prestazioni dell’estremo difensore bianconero e fresco esordiente con la maglia della Nazionale il 26 marzo 2019 durante l’incontro amichevole vinto dalla Selección per 1 a 0 contro il Marocco. Cosa vorrebbe fare invece l’Udinese? Purtroppo non lo sappiamo ancora, ma sappiamo cosa faremmo, o meglio, cosa non faremmo noi, e tra pochissimo ve lo diremo senza mezzi termini.

Un secco NO (almeno da parte nostra) alla vendita dell’argentino

Vendere, svendere o regalare Musso all'Inter o a qualsiasi altra squadra secondo noi sarebbe pura follia: liberarsi del giovane portiere classe ‘94, che ha ampi margini di miglioramento e che sta facendo bene, non gioverebbe affatto alla nostra amata Udinese che deve costruire la rosa del futuro, se vuole restare in Serie A e occupare almeno la parte sinistra del tabellone, e non certo indebolirsi. Possiamo capire che davanti a un’offerta di 30 milioni di euro oggigiorno chiunque vacillerebbe, ma speriamo non il presidente Franco Soldati che sembra intenzionato a pensare in grande, altrimenti non si spiegherebbe l'arrivo del fortissimo Deulofeu ancora in cerca della migliore condizione. Ma torniamo a Juan Musso. Il nostro estremo difensore e quello della Nazionale argentina, soprannominato Bestia in patria, un nomignolo che non amiamo molto se paragonato a quelli di Messi o Batistuta, potrebbe essere tentato di fare il classico salto di categoria (e chi non lo sarebbe?) e, si sa, davanti alla volontà di qualsiasi giocatore una società può ben poco. Se non sappiamo cosa possa passare per la testa di Musso, almeno ci auguriamo che prima di andarsene voglia crescere ulteriormente con questi colori. Visto che ha ancora 24 anni di età potrebbe benissimo restare a Udine ancora un paio di anni, no? Si obietterà:” Ma certi treni passano una volta sola!”. No, non per forza: se un calciatore è di valore, come lo è Juan Musso, di treni da prendere ce ne sono e ce ne saranno fin troppi.

Tra il pericolo Inter e l’insidia PSG

Non bastava l’interesse dell’Inter, a quanto pare su Musso ci sarebbe anche il PSG; una gran brutta notizia per i friulani e per noi tifosi dei friulani. Quando due top club si contendono un giocatore spesso accade che il giocatore diretto interessato si monti la testa, si impunti e davanti a “tanta grazia” non ne voglia sapere più nulla del club che lo ha accolto, amato e che lo ama ancora. Giocare nella squadra di Neymar e Mbappé in fondo piacerebbe a chiunque ma anche giocare per quella di Lukaku e Lautaro! Insomma: se l’Inter rappresenta un pericolo, il PSG è invece un’insidia da cui sarà difficile scappare. Chissà…Certo, il calcio è anche semplice compravendita di giocatori dove vince la convenienza tra le parti, non sarebbe né la prima né l’ultima volta, ma da tifosi non potremmo non rimanerci male se Musso se ne andasse. Magari a gennaio non succederà niente, come speriamo, anche se le voci di un forte interesse sull’estremo difensore bianconero ci sono e si fanno sentire. Non ci resta dunque che attendere il giorno 4 gennaio e il tutto sarà più chiaro, augurandoci che quanto abbiamo sostenuto precedentemente, ovvero che “Franco Soldati sembra intenzionato a pensare in grande”, non sia la classica topica colossale.