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Riapertura stadi: la Dacia Arena (e non solo) rischia di aprire solo al 30%

UDINE, ITALY - MAY 08:  A general view before the Serie A match between Udinese Calcio  and Bologna FC at Dacia Arena on May 08, 2021 in Udine, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Rispettando il distanziamento di un metro tra un seggiolino e l'altro, soltanto la Juventus potrebbe aprire effettivamente lo stadio al 50% effettivo, le altre squadre raggiungerebbero al massimo circa il 30%.

Stefano Fabbro

Il nuovo decreto emanato dal Governo Draghi la scorsa settimana è venuto incontro anche al mondo del calcio, consentendo la riapertura degli stadi al 50% in zona bianca, una percentuale che significherebbe ospitare circa 12.500 spettatori alla Dacia Arena di Udine. Tuttavia, però, all'interno del decreto, come riporta e spiega Calcio & Finanza, vi è una condizione limitante per moltissimi stadi (Allianz Stadium di Torino escluso), ovvero che tra un seggiolino e l'altro debba esserci almeno un metro di distanza, una condizione che non permetterebbe a praticamente tutte le società di Serie A di poter aprire l'impianto all'effettivo 50% della capienza, ma soltanto per circa il 30% o 35%, ovvero circa 7 o 8mila persone per quanto riguarda la Dacia Arena di Udine.

La Lega Serie A si sta già muovendo in merito per cercare di eliminare questa condizione posta dal Governo, mantenendo ovviamente l'obbligatorietà del Green Pass per tutti gli spettatori, perché l'obiettivo è quello di iniziare con l'effettivo 50% della capienza, per poi provare ad aumentare sempre di più gradualmente, sino ad arrivare a quel "tutto esaurito" che significherebbe rivedere, finalmente, la casa bianconera piena di 25mila spettatori.

 

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