Nella serata per la presentazione del libro di Franco Dal Cin, prima giornata di eventi per celebrare il ritorno di Zico in quel di Udine, è intervenuto anche l'ex Udinese Paolo Miano: "C'era questa partita del 1980 per il terremoto dell'Irpinia, Zico faceva parte dell'associazione calciatore di Rio, ma per disguidi con la federazione ne fecero partire solo 12. Ero un ragazzino di 19 anni, ero nella rosa dell'Udinese ma non avevo ancora esordito. Era gennaio, eravamo sotto zero ed erano tutti in scarpe di gomma e magliette a manica corta. Ci dissero che qualcuno doveva andare in panchina con loro, erano tutti intimoriti, io invece alzai la mano, probabilmente Zico non ricorda, parliamo di 40 anni fa. Io andai quindi in spogliatoio con loro, la maglietta di Zico la regalai a un mio amico, per noi era già un idolo, avevamo la maglia arancione Agap Rio, il magazziniere dell'Udinese dell'epoca dovette dargli gli scarpini con i tacchetti. C'era Roberto Dinamite, Claudio Adao e il tecnico era Felix, l'ex portiere. Speravo mi buttassero dentro ma non mi fecero entrare (ride ndr). Quello è stato il mio primo contatto con Zico.

Poi l'ho conosciuto a Rio, in una tournee, eravamo emozionatissimi, è stato molto bello essere compagni di squadra per due anni. Mi chiedevano che ruolo facessi, rispondevo tappabuchi. Ho esordito nel febbraio del 1981 contro la Pistoiese con la 7. Ho fatto assieme a Gerolin, Delneri, Cinelli etc.. la famosa salvezza dell'ultimo minuto con gol di Gerolin. Poi arrivò il Barone Causio, quindi prese la 7, allora mi diedero la 9. Poi arrivò Massimo Mauro, il più forte giovane italiano in circolazione, poi arrivò pure Zico e io arretravo di posizione. Io alla fine feci il gregario di questi campioni, ma fu un onore indossare la maglia dell'Udinese".

Sezione: Notizie / Data: Gio 02 giugno 2022 alle 06:00
Autore: Davide Marchiol
vedi letture
Print