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Bluenergy, la collabroazione con l’Udinese e il Progetto 3S (scuola, sport e salute)

Bluenergy, la collabroazione con l’Udinese e il Progetto 3S (scuola, sport e salute)

Il presidente Soldati: “Parliamo di una delle maggiori aziende a livello di energia in Friuli, con tante iniziative per le persone e per il territorio”. La DG di Bluenergy, Alberta Gervasio: “Nel momento in cui abbiamo...

Davide Marchiol

Il presidente Soldati: “Parliamo di una delle maggiori aziende a livello di energia in Friuli, con tante iniziative per le persone e per il territorio”.

La DG di Bluenergy, Alberta Gervasio: “Nel momento in cui abbiamo incominciato a relazionarci con l'Udinese abbiamo pensato a due cose. Noi siamo energia per definizione, la squadra di calcio a suo modo è energia, entrambi siamo squadra all'interno delle nostre aziende, entrambi abbiamo il diritto e dovere di supportare il territorio. Siamo entrambi due eccellenze, per i risultati ottenuti. Siamo pronti a intraprendere questo percorso biennale, il nostro marketing si è attivato subito, con iniziative durante la cambagna abbonamenti, durante la vendita dei biglietti e permettendo di diluire l'abbonamento in bolletta, ci saranno poi altre iniziative”.

La Project Manager Movimento in 3S, Malavolta: “Il progetto 3S nasce con la partnership tra la scuola e il ministero della salute, perchè purtroppo si è notato come la cattiva alimentazione e il poco movimento portino a nuove patologie nei bambini, come il diabete di tipo 2. Dal 2012 ad oggi vengono coinvolti circa 20 mila bambini, ormai da 5 anni quindi i pediatri svolgono questa attività strutturale, con soddisfazione. Viene garantito un esperto in scienze motorie ad ogni scuola, corsi di formazione per gli insegnanti. Abbiamo così potuto vedere un continuo aumento dell'attività motoria dei bambini e una diminuzione delle patologie. Ringrazio Bluenergy perchè ci ha permesso di allargare il progetto ad altre 20 scuole e altre iniziative, questo per introdurre sempre più le scuole nella sana alimentazione e speriamo vivamente in una collaborazione anche in futuro con l'Udinese Calcio”.

Interviene la DG di Bluenergy: “Noi ci siamo innamorati di questo progetto per tanti motivi, che ci sono stati spiegati da Brandolin. Siamo tante donne e tutte mamme in Bluenergy. Come azienda crediamo che il territorio vada curato anche sotto questo aspetto, il supporto da questo punto di vista è fondamentale per le generazioni del futuro. Alimentazione e più moto sono due aspetti fondamentali e ben vengano iniziative del genere per evitare che certe patologie si diffondano tra i più piccoli”.

Malavolta sui risultati ottenuti dal progetto: “Sui primi tre anni sta per uscire un'elaborato scientifico. Abbiamo visto un aumento dell'abilità motoria, del riappropiarsi del proprio corpo, abbiamo visto un aumento del 12 % a seconda delle fasce d'età. Il Friuli ha sempre beneficiato di buona salute sotto questo aspetto, ma ultimamente anche qua stanno iniziando ad esserci problemi. Per l'alimentazione indichiamo il buon senso, incentivando il consumo di frutta e verdura e il movimento”.

Giorgio Brandolin, Presidente Coni FVG: “Ringrazio l'Udinese per l'ospitalità e per aver dato forza a questo progetto, in modo da poter dare visibilità, che non abbiamo. A me interessa che le cose vengano fatte più che comunicate, ma la comunicazione in questo periodo storico è fondamentale. In questo momento la Bluenergy sta facendo uno sforzo per aiutarci anche monetario. 15 euro netti all'ora è la retribuzione per chi contribuisce al progetto, sono tutti ragazzi laureati, friulani o giuliani, che hanno difficoltà a trovare un lavoro fisso. Quindi intanto li teniamo qui per contribuire a questo progetto, sperando poi che trovino uno sbocco nel mondo del lavoro. Sono valori che dobbiamo dare anche al mondo dello sport. Come CONI non siamo tenuti ad organizzare il mondo dello sport, dobbiamo implementare progetti e comportamenti, anche di carattere sociale. Lo sforzo che facciamo in tante direzioni ha anche questa finalità. Entrare nel mondo della scuola non è stato facile, è un mondo particolare, ma siamo riusciti ad avere sul territorio questa collaborazione. Un connubio molto importante tra scuola e sport. Aggiungendoci po la salute, che è la terza S. Noi sviluppiamo anche il progetto in base ai dati, che ci dimostrano come in questa che è un' isola felice sotto tutti i punti di vista ci sono comunque tanti problemi di obesità e scarsa partecipazione all'attività motoria. Vorrei lanciare oggi questo appello: le nostre famiglie devono capire l'importanza dello sport e del movimento, perchè c'è una regressione da questo punto di vista. Negli altri anni ci hanno aiutato altre aziende, a significare che tutti stanno iniziando a capire l'importanza del mondo della scuola, per questo ringrazio Bluenergy e l'Udinese che stanno permettendo di portare avanti il progetto”.

La project manager del progetto 3S aggiunge un'ultima cosa: “Ogni volta partecipano al progetto 900 ragazzi disabili, perchè questo progetto vuole anche eliminare le differenze”.

Per quanto riguarda un'espansione del progetto al di fuori del Friuli: “Come popolazione il Friuli è un sessantesimo dell'Italia. Attualmente il progetto ha un costo di 500 mila euro annui, moltiplicali per sessanta e capisci quanto possa essere complicato. Inoltre noi abbiamo la fortuna di avere tutti gli impianti scolastici con palestra, cosa che in altre regioni non c'è, quindi bisogna fare altri investimenti. Ci sono regioni, soprattutto al centro nord, dove ci sono progetti analoghi con altri nomi, c'è poi il progetto nazionale “Sport di classe” dove il CONI remunera dei ragazzi laureati in educazione fisica per fare da tutor agli insegnanti curricolari. Quindi questi tutor viaggiano in tutte le scuole d'Italia per insegnare l'importanza a tutti gli insegnanti delle due ore di attività motoria nelle ore scolastiche. Chiaramente noi usiamo poco questo progetto, perchè abbiamo già il nostro, ma dove non arriva il nostro c'è questo. In Italia dobbiamo prima di tutto mettere a posto le scuole, in Friuli questo passo è già stato fatto. Bluenergy ci permette di continuare un progetto che rimanendo pilota sarebbe rimasto solo tre anni. Vogliamo poi anche diventare una rete di sponsorship, per aiutare sempre di più il progetto”.