Iniziare il proprio percorso in Serie A contro la Juventus non è senz’altro il più facile dei debutti, ma l’esordio di Oier Zarraga avvenuto ieri sera è di quelli da accantonare il più presto possibile.

Il centrocampista spagnolo apre la partita con l’episodio che di fatto spiana la strada alla squadra di Massimiliano Allegri, perdendo una palla sanguinosa sulla trequarti che porta al gol di Chiesa dopo due minuti di gioco. Dopodiché, una presenza in campo quasi impalpabile: Zarraga, forse anche tramortito dall’aspetto psicologico provocato dall’errore in avvio di partita, non riesce a incidere nella partita. In mezzo al campo è inconsistente, non trovando nessuna giocata degna di nota e limitandosi ai soli passaggi di manovra. Un solo tiro provato ed una sola palla recuperata, sono numeri non troppo incoraggianti per un ragazzo di 24 anni arrivato a Udine con i presupposti di prendersi un posto da titolare.

Titolarità che ora può essere messa a forte rischio da Lazar Samardzic: se pochi giorni fa la partenza del tedesco sembrava ormai cosa fatta, a dieci giorni dal termine del calciomercato il futuro del classe 2002 è tutto da scrivere. Sottil ha rimesso il tedesco nella mischia all’inizio del secondo tempo e lui, insieme a Thauvin (uno dei pochi se non il solo dei titolari a salvarsi ieri), ha movimentato la manovra bianconera, portando sulla trequarti offensiva una qualità che nel primo tempo era stata pressoché nulla. Samardzic è entrato in campo con la testa giusta, nonostante i rumors legati al mercato e alla trattativa con l’Inter sfumata quando ormai sembrava tutto fatto. Un segnale della professionalità del ragazzo che in ogni caso vuole contribuire alla causa della squadra friulana. Il mercato non è ancora chiuso e la sua permanenza a Udine non è sicura al cento per cento, ma nel caso l’ex Lipsia vesta ancora la maglia dell’Udinese al primo Settembre, per Zarraga la titolarità potrebbe essere davvero a forte rischio. Con un Lovric dinamico e già rodato negli schemi di Sottil e con il possibile reintegro di Samardzic (mercato permettendo) sarebbe proprio lo spagnolo a scalare in panchina.

Una singola partita non definisce di certo le qualità di un giocatore, ma dopo un esordio così negativo ci si aspetta da Zarraga una forte reazione, per dimostrare sul campo quanto non è riuscito a fare nella partita di ieri sera contro la Juventus. Per il nuovo arriva servirà innanzitutto riacquistare sicurezza nei propri mezzi e non lasciarsi trasportare dagli errori e da una brutta prova iniziale. Così facendo Zarraga potrà contribuire al meglio al gioco di Sottil e provare a riscattare questo inizio complicato.

Sezione: Focus / Data: Lun 21 agosto 2023 alle 10:30
Autore: Mirko Mauro / Twitter: @mirkomauro95
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