ESCLUSIVA TU - Michele Negroni de "Gli Autogol": "Ecco com'è iniziato tutto! Su Velazquez..."

03.10.2018 18:41 di Federico Calabrese  articolo letto 904 volte
ESCLUSIVA TU - Michele Negroni de "Gli Autogol": "Ecco com'è iniziato tutto! Su Velazquez..."

Spesso, quasi sempre, siamo abituati ad intervistare calciatori, ex allenatori o dirigenti. Ci sono però altre figure che, in un modo o nell'altro, lavorano in questo campo e nel loro caso ci regalano tanti sorrisi. Chi ama il calcio non può non conoscere "Gli Autogol", trio comico che è diventato virale su Youtube per le sue famose imitazioni ai personaggi sportivi più famosi. In occasione del loro decimo anniversario abbiamo intervistato proprio uno di loro tre, Michele Negroni.

Ciao Michele. Quest'anno c'è stato il decimo anniversario de "Gli Autogol", dunque tanti auguri.. Può dirmi cosa prova in questi giorni, dopo aver raggiunto questo traguardo importante?

"Ciao! Sì, questo è il nostro decimo anniversario e siamo molto contenti. Abbiamo ricevuto tantissimi auguri, sia da parte dei nostri fan, sia da parte dei calciatori che spesso sono stati i protagonisti delle nostre parodie. Ci ha fatto molto piacere, è stato un bel attestato di stima. Speriamo ci siano altri dieci anni così insomma..."

Ci dice i primi passi del vostro trio?

I primi passi del trio risalgono appunto a dieci anni fa: era il 2008 e decidemmo di provare a fare una trasmissione sportiva in una radio locale a Pavia e da lì è iniziato questo progetto. A quel tempo ovviamente non c'era ancora il web come oggi, non c'erano i social, non c'era lo stesso potere che c'è oggi. Noi abbiamo iniziato a fare radio per gioco, scherzando tra di noi. Con gli anni poi i social sono cresciuti e noi piano piano abbiamo sfruttato quest'onda: questa è stata la mossa vincente forse. Noi poi ci conoscevamo già, perchè io ed Alessandro (Iraci, ndr) siamo compagni dalle superiori, e in classe facevamo le imitazioni in classe dei professori, come hanno fatto un pò tutti! Da ragazzino io ero appassionato al mondo della comicità, facevo cabaret ed ero in un gruppo di teatro, così come Alessandro. A 18 anni abbiamo iniziato a fare teatro insieme e lì abbiamo conosciuto anche Rollo, (Alessandro Trolli, ndr) che ci ha poi raggiunto in radio".

Come vi è venuta in mente l'idea di creare questo gruppo?

"Più che un gruppo noi volevamo creare una trasmissione. All'inizio non volevamo creare un trio preciso, poi però l'idea è nata da Alessandro: lui doveva fare un tirocinio con la sua università, dato che studiava Scienze della Comunicazione a Pavia. C'è stata dunque la possibilità di fare questo stage in questa radio di Pavia insieme a lui. Abbiamo provato e ci è subito piaciuto subito: ci hanno tenuto a Radio Ticino Pavia per quattro anni".

Qual è stato il vostro primo video?

"Non essendo nati come youtubers visto che il nostro percorso nasce in radio non esiste il video zero, perchè i video erano proprio spezzoni della radio di parodie fatte in radio. Possiamo dire qual è stata la prima imitazione caricata su Youtube, ossia un'introduzione di Caressa e Bergomi. Facevamo le parodie di loro due perchè andavano molto. Il primo video caricato sul canale è uno spezzone di un nostro spettacolo teatrale, che si intitolava "Il cielo può attendere": spezzoni di spettacoli dunque, infatti i primi video sono quei video amatoriali che se vedo oggi sono un pò imbarazzanti (ride, ndr), ma comunque da dove è nato tutto".

Qual è il personaggio che preferisce di più imitare? 

"Sinceramente sono legato un pò a tutti ma ti dico in primis Antonio Conte, perchè è quello che forse come voce mi riesce meglio. Poi è lui che inizialmente ci ha forse dato maggiore visibilità, è stato il primo personaggio a farci conoscere, un pò il nostro centravanti. per questo ti dico Conte".

Lei aveva altri obiettivi in testa o ha fatto quello che sognava di fare? Ha qualche rimpianti?

"Certo, faccio quello che sognavo di fare. Abbiamo realizzato un sogno, quello che noi facciamo è la nostra passione e ci piace tantissimo e siamo molto felici. Rimpianti no, perchè comunque abbiamo realizzato il nostro sogno. Mi piacerebbe riprendere il teatro: non è un rimpianto, però tutto è nato da lì e lo abbiamo dovuto lasciare perchè con la radio avevamo tanti impegni. Ci piacerebbe riprendere noi tre insieme e con qualche amico che prima recitava con noi. Vedremo..."

Passiamo al campionato di Serie A. Vede la Juventus nettamente favorita?

"Assolutamente sì. Non mi nascondo: sono tifosissimo della Juve io, gli altri due no, anzi non gli sta proprio simpatica! La vedo abbastanza favorita, con tutti gli scongiuri del caso, ma ha una rosa impressionante. Si parla di anti Juve, io penso che la sua anti Juve sia la Juventus stessa, perchè se non fa passi falsi ha tutto per vincere. Vedo bene anche il Napoli, che ha un grande allenatore ed è partito bene. Le due rose però non sono paragonabili secondo me".

Come Cr7 secondo lei può far migliorare tutto il sistema di calcio italiano?

"Lo sta già facendo nell'immagine. Non è soltanto uno dei calciatori più forti di sempre, ma si porta dietro un'immagine che nell'era dei social è determinante. Serve tantissimo al calcio italiano per ridargli quell'importanza. Negli anni '90 i calciatori più importanti venivano da noi, ora con Ronaldo si riapre un ciclo. Ora spero nell'arrivo in Italia di Messi, Neymar. La cosa da fare ora è ricercare quei talenti italiani che oggi mancano, che poi è il problema fondamentale della nostra Nazionale. Spero ci sia un nuovo corso per gli azzurri".

 Velazquez può davvero far bene con l'Udinese?

"Può fare davvero bene. Non lo conosco benissimo, ma so che ha sempre fatto l'allenatore, ad esempio come Mourinho. Non è un calciatore che ha finito la carriera e ha iniziato a fare l'allenatore. Lui allena da giovanissimo, quindi farà bene. L'Udinese ci ha sempre abituato a scovare talenti dall'estero, sia per quanto riguarda i calciatori sia per gli allenatori, quindi penso che farà una buona stagione in Friuli".

Grazie mille per la sua disponibilità, in bocca al lupo per il futuro.

"Crepi il lupo! Grazie a lei".