In Premier League si gioca anche a Capodanno; Watford in campo il 2 gennaio 2019 contro il Bournemouth

31.12.2018 18:00 di Emanuele Calligaris Twitter:   articolo letto 408 volte
In Premier League si gioca anche a Capodanno; Watford in campo il 2 gennaio 2019 contro il Bournemouth

Messo in archivio il 2018 e iniziato il girone di ritorno della Premier League con il pareggio interno per 1-1 contro il Newcastle United, il Watford di Javi Gracia non ha molto tempo da spendere per festeggiare il nuovo anno: infatti, scenderà in campo anche nel turno di Capodanno (Bournemouth-Watford, 2 gennaio 2019 alle 20.45).

Intanto facciamo un breve bilancio, a livello di Premier League, sulla squadra che ha come presidente Gino Pozzo. Gli Hornets sono 9° in classifica a 28 punti dopo venti giornate (il girone di ritorno non segue il calendario di quello d'andata come in Italia; bensì viene sorteggiato anch'esso, rendendo il campionato ancora più avvincente; non a caso per molti è il migliore al mondo, non solo dal punto di vista del gioco e dei ricavi che fa fruttare a tutto il movimento del calcio inglese, ma anche dal punto di vista organizzativo). Otto vittorie, quattro pareggi e otto sconfitte: questo il rendimento dei nostri cugini. 27 reti fatte e 28 subite poi fruttano una differenza reti di -1, peggiore rispetto alla squadra più simpatica della Premier League, anch'essa con 28 punti: il Leicester City.

Non mi dilungo troppo sul calcio inglese: in Inghilterra si guarda spesso al solo spettacolo della partita, quasi mai inserito in contesti costituiti da polemiche inutili e aspettative e discorsi altrettanto inutili. In Italia dovremmo imparare molto da questa gestione dell'immagine del calcio, anche se ognuno ha la propria cultura. Le partite poi sono anche più avvincenti e imprevedibili, sia che si consideri un Liverpool-Manchester City sia un Fulham-Huddersfield. Non si parla mai di "scontro diretto" o cose simili, si gioca e basta. E allora concludo anche qui con un buon 2019 anche ai cugini di Londra, da sempre visti da noi, sostenitori dell'Udinese, con un po' di invidia e di rivalità familiare.