Colpo del Brian Lignano nel primo turno di Coppa Italia di Serie D. Al “Comisso” di Precenicco la formazione allenata dall’ex Udinese Maurizio Bedin supera 2-1 la Triestina e conquista la qualificazione al turno successivo. Decidono Basso Ricci e Sene, mentre agli alabardati non basta il rigore trasformato da Di Livio.

Il Brian Lignano comincia nel migliore dei modi la propria stagione ufficiale. Nella caldissima domenica di Precenicco, i gialloblù di Maurizio Bedin si prendono una vittoria di prestigio contro la Triestina, imponendosi per 2-1 e proseguendo così il proprio cammino nella Coppa Italia di Serie D.

Una prestazione convincente soprattutto per personalità e organizzazione, con il Brian capace di superare un avvio favorevole agli alabardati per poi prendere progressivamente il controllo della partita.

La Triestina parte infatti con maggiore intraprendenza e dopo appena tre minuti trova anche la via della rete con Vranic, ma l’azione viene fermata per posizione di fuorigioco. Lo stesso numero 7 ci riprova poco più tardi di testa senza trovare lo specchio della porta.

Il Brian non si scompone e, con il passare dei minuti, comincia a guadagnare metri. Tarko chiama Turrini all’intervento al 14’, mentre poco dopo Caccin prova a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La formazione di Bedin cresce e costringe progressivamente la Triestina ad abbassare il proprio baricentro.

Il premio arriva alla mezz’ora. Sene prova la conclusione, il pallone viene deviato da Vona e finisce nella disponibilità di Basso Ricci, bravo a sfruttare l’occasione e firmare l’1-0. Il gol aumenta ulteriormente la fiducia dei gialloblù, che prima dell’intervallo vanno vicinissimi anche al raddoppio: ancora Basso Ricci si presenta pericolosamente dalle parti di Turrini, decisivo questa volta con una grande parata. Nel recupero ci prova anche Bearzotti, senza fortuna.

Sene firma il raddoppio

Il Brian rientra dagli spogliatoi con lo stesso atteggiamento e dopo appena due minuti trova il 2-0. Di Livio perde il pallone dopo un contrasto, Barbana legge perfettamente lo sviluppo dell’azione e verticalizza per Sene, che davanti alla porta non sbaglia e con un diagonale preciso firma il suo primo gol ufficiale in gialloblù.

La squadra di Bedin potrebbe addirittura chiudere definitivamente la partita poco dopo, quando Bearzotti si presenta a tu per tu con Turrini: il portiere alabardato salva ancora i suoi ed evita il tris.

La Triestina prova quindi a cambiare volto alla gara con tre sostituzioni contemporanee e riesce quasi immediatamente a riaprirla. Beltrame viene atterrato in area da Mutavcic e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Di Livio è preciso e firma il 2-1.

Il gol restituisce fiducia agli alabardati, che aumentano il possesso del pallone e provano a spingere alla ricerca del pareggio. Il Brian, però, mantiene compattezza e lucidità anche nel momento di maggiore pressione avversaria.

Nel finale la Triestina tenta il tutto per tutto. Di Gilio cerca la porta con il sinistro senza trovare il bersaglio, mentre all’86’ Caccioppoli impegna Mutavcic con una buona conclusione. Nel recupero arrivano gli ultimi palloni nell’area gialloblù, ma la difesa di Bedin resiste fino al triplice fischio.

Bedin parte con un successo di prestigio

Finisce 2-1 per il Brian Lignano, che elimina la Triestina e conquista una qualificazione dal peso specifico importante, soprattutto considerando che arriva al primo appuntamento ufficiale della nuova stagione.

Un debutto da ricordare anche per Maurizio Bedin, tecnico con un passato da calciatore nell’Udinese, che inaugura la propria esperienza sulla panchina gialloblù con una vittoria contro una delle società più prestigiose del girone.

Sezione: Serie D / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 23:02
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.