Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, Kosta Runjaic presenta in conferenza la sfida contro il Genoa in trasferta al Ferraris. I bianconeri sono chiamati a un riscatto dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus e la partita contro i rossoblù rappresenta l'occasione perfetta per chiudere bene prima della sosta per le nazionali.
Che partita sarà a Genova?
"Ci aspetterà una gara molto calda, il Genoa ha raccolto molto punti in casa e giocano in maniera molto intensa uomo su uomo. Hanno un modo di giocare molto efficiente riuscendo a battere anche la Roma al Ferraris. Hanno raccolto molti punti grazie all'arrivo del nuovo allenatore, sarà una sfida per noi. In questo tipo di gare l'aspetto fondamentale è la testa. Bisognerà saper soffrire in determinati momenti della partita perché ci saranno tanti duelli. Vogliamo tornare a casa con un risultato positivo prima di questa finestra per le Nazionali: Sarà importante approcciare bene la partita e affrontare la pausa per le Nazionali nel miglior modo possibile. Ci aiuterebbe molto per poter lavorare in tranquillità. Se ci paragoniamo al Genoa, in termini di risultati siamo simili e anche in termini di valore dei giocatori. Domani sarà una gara equilibrata e l'aspetto mentale farà la differenza".
Come stanno Bertola e Solet?
"Bertola sta lavorando bene per recuperare, ha svolto in parte due allenamenti con la squadra e sono molto contento di questo. Sta recuperando più velocemente rispetto a quanto pensassimo. Forse sarà convocato ma qualora ci fosse non vogliamo correre nessun rischio. Per quanto riguarda Solet, è pronto per giocare titolare e oggi se non capiterà nulla di grave sarà della partita".
Contro la Juventus è mancato anche l'atteggiamento:
"A me piace essere sempre molto obiettivo, quando osservo lo stato dei fatti. Non voglio essere troppo emotivo, i fatti contano. Venerdì sera sarà così e l'energia sarà fondamentale. Se andate a vedere la qualità della Juventus, il valore di Yildiz è un chiaro indicatore del loro talento. Ma la qualità non garantisce sempre la vittoria, però nel lungo termine porta a determinati risultati. La Juventus è una rosa con giocatori di molta qualità, ma se si vede in Champions ci sono dei dettagli che sono decisivi. Contro di loro non abbiamo mostrato il nostro miglior lato, ma è andata così. Dobbiamo accettare il risultato, hanno vinto meritatamente".
Si può rivedere il 3-4-2-1 con Atta al fianco di Zaniolo?
"Abbiamo giocato bene come squadra, soprattutto in fase di possesso palla. È qualcosa che non ha dipeso dall'assenza di Zaniolo, che può giocare nel 3-4-2-1. Nelle ultime gare abbiamo scelto un modulo leggermente diverso ma comunque riflettiamo continuamente come trarre il meglio dalla nostra rosa. Questo sistema di gioco può essere riproposto anche se bisogna ricordare che per Atta si tratta della sua prima stagione completa da professionista. Dal mio punto di vista è migliorato molto, anche in termini di minutaggio è riuscito ad accumulare molta esperienza. Ha già un bottino di 2 gol e 5 assist e sta registrando un incremento notevole rispetto all'anno scorso. Ha ancora margini di crescita e vi possono essere delle oscillazioni quando si lavora su un giovane. Ci si possono aspettare dei rallentamenti, siamo soddisfatti di lui e si sta assumendo delle grandi responsabilità anche giocando in diverse posizioni".
C'è tra gli obiettivi di questo finale di stagione quello di lanciare i tanti giovani presenti in rosa o l'obiettivo primario restano i 50 punti?
"In generale devo dire che condivido i principi dell'Udinese, che ha basato la propria storia sulla ricerca dei giovani. Se parliamo di ragazzi, vi sono differenze. Arizala arriva a gennaio dalla Colombia, Atta come lo consideriamo? Giovane o esperto? Abbiamo già fatto un buon lavoro con i ragazzi, tra i quali comprendo anche Atta che si è unito con noi dalla scorsa stagione. Zaniolo è un giocatore anziano o giovane? Non ha più 18 anni ma non ha mai giocato con così tanta continuità negli ultimi anni ed è cresciuto in termini di gol e assist forniti. Non è sempre bianco o nero. Mlacic è un giocatore molto giovane ma deve integrarsi al meglio e all'intensità dell'allenamento. Possiamo porci anche la domanda di come si sia allenato prima di venire qui all'Udinese. La gestione dei giovani in Germania è cambiata negli ultimi 20 anni, con una serie di tappe che ogni ragazzo deve affrontare prima di arrivare tra i professionisti. Lo stesso succede in Inghilterra ma non so se è così in Colombia o in Croazia. Poi ci sono degli elementi che fanno parte di un giocatore che non sono allenabili. L'obiettivo più importante rimangono i risultati della squadra. Abbiamo ancora 9 giornate e dobbiamo affrontare gli ultimi metri con la stessa concentrazione per fornire buone prestazioni e sviluppando i nostri giocatori. Arizala ha per esempio giocato molto, se l'è meritato non perché abbiamo un protocollo per dargli minutaggio. Si è integrato molto bene. A livello statistico è ancora possibile arrivare a quota 50 punti, ci siamo posti questo obiettivo e vedremo se sarà troppo ambizioso o meno. A volte non reagisco in maniera giusta quando mi si parla del futuro ma perché sono concentrato sul presente e sul campionato. Poi di futuro si parla in modo strategico dietro le quinte".
Piotrowski avrà qualche chance di giocare?
"Possiamo dire che non è quel tipo di giocatore che di solito l'Udinese va a cercare. Deve ancora integrarsi al 100% al meglio al nuovo campionato e al nostro livello. A mio avviso può dare un contributo ancora maggiore a questa squadra, in termini di punti raccolti. So che i miei ragazzi danno tutto quello che hanno, lavorano in maniera dura per migliorare e alcuni sono in processo di crescita. Possono migliorare per fare ulteriori passi in avanti. Sono contento di avere un giocatore così a disposizione. È un grande professionista".
Zaniolo ha una chance per lei per la Nazionale?
"Non sono il Ct dell'Italia, Gattuso prenderà le scelte migliori. Forse per lui è più complicato perché non può lavorare quotidianamente con i giocatori. Zaniolo rappresenta un giocatore molto importante per la nostra squadra. L'obiettivo è avere ancora più costanza in termini di risultati. Se lo paragoniamo al passato si può notare come stia lavorando per diventare ancora migliore ed è dimostrato dai dati. È un giocatore che divide, in molti stadi viene fischiato e deve imparare a canalizzare in maniera giusta la sua energia. Penso che possa diventare un giocatore importante per l'Udinese ma non solo. Sa bene che le prossime gare sono importanti sia per noi ma anche per lui. Nel mondo del calcio le cose possono cambiare da un momento all'altro. Incrocio le dita per lui e spero che domani possa fare una bella partita".
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