In conferenza stampa mister Andrea Sottil ha commentato la sconfitta odierna dell'Udinese contro la Fiorentina. Queste le parole del tecnico.

Più deluso dall'approccio o felice della reazione?
"Abbiamo preso gol dopo sette minuti: ok la bravura dell'avversario ma dovevamo essere più concentrati. Buona partita della squadra, in questo momento siamo molto contati, soprattutto davanti. Ce l'abbiamo messa tutta ma non ci siamo riusciti, abbiamo avuto situazioni importanti per pareggiarla. Peccato, però non ho nulla da recriminare ai ragazzi".

Il secondo tempo è stato troppo spezzettato? L'arbitro le è sembrato incerto?
"Sarebbe da passare a un'altra domanda, però... Non mi piace parlare del direttore di gara, c'è chi è addetto per farlo. Posso dire magari che non era in una grandissima giornata, sia per una parte che per l'altra. Ha dato un fallo a Ebosele per spalla a spalla, lo ammonisce perché anticipa Biraghi. E altro, anche a favore nostro".

Come potete migliorare dietro?
"Ho dei difensori forti e un reparto che non sta facendo bene. Forse sul gol di Castrovilli serviva più impeto, sul secondo abbiamo perso la palla in uscita... Però penso la squadra stia dando il massimo, stiamo facendo un grande campionato. La cosa che dispiace è non poter essere al completo: lo dico più che altro per i ragazzi, hanno voglia e sarebbe stato tutto più interessante".

Soddisfatto di Semedo?
"E' un giovane del 2005, un ragazzo che per l'emergenza offensiva che mi fa avere solo Nestorovski è entrato. Sarebbe la quinta punta, ma si è comportato bene, anche Nesto ha avuto una spalla di densità. Teniamolo tranquillo e facciamolo crescere".

Come vede la Fiorentina col Basilea?
"Hanno una grandissima chance per fare due finali, un obiettivo importantissimo. Complimenti al lavoro di Italiano e alla Fiorentina. Ha le qualità per ribaltare il risultato: tolte Napoli, Milan e Inter non hanno nulla da invidiare alle altre rose, guardate quanti ne hanno tenuti fuori oggi. Hanno l'esperienza e la passione di una piazza storica come Firenze: lo auguro di cuore, ho giocato qui ed è una squadra italiana".

Cosa è successo nel finale?
"Sinceramente non ho capito neanche io. Penso una cosa: ho giocato tanti anni a calcio, a fine partita ci possono essere dei battibecchi. Ho visto un po' di parapiglia mentre parlavo col mio vice, ma il direttore di gara anche lì poteva saper gestire queste situazioni. Non ho visto mani addosso, schiaffi, testate o pugni, ma solo discussioni. Magari puoi arrivare lì e ammonire, oppure dividere. A fine partita non siamo lucidi, tutti quanti, ma sono battibecchi di campo".

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 14 maggio 2023 alle 17:47
Autore: Davide Marchiol
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