Muovere la classifica, è questo l'obiettivo dell'Udinese contro il Bologna. Tre punti sarebbero oro ma anche uno di questi tempi, viste le assenze e una condizione non proprio brillantissima degli uomini chiave, può andare bene. L'importante è non tornare a mani vuote dal Dall'Ara, non complicare ulteriormente un percorso già assai accidentato. Torniamo a guardarci dietro e non possiamo fare altrimenti e per non rischiare bisogna correre più degli altri. Quest'anno, a differenze delle scorse stagioni, non sembrano esserci squadre materasso e questo è un problema in più.

Eppure un mese fa le cose sembravano essere ben diverse. Dopo la vittoria contro il Torino si sognava, si pensava che fosse arrivato finalmente il momento del salto di qualità, il momento di provare a stare nella parte sinistra della classifica. Poi sul più bello la ricaduta, una serie di prestazioni al di sotto delle proprie potenzialità e il ritorno dei vecchi fantasmi del passato. 

Arrabbiarsi per la sconfitta di Torino ci sta, con questa Juve si poteva fare decisamente meglio. Penso, però, i veri punti persi non siano quelli dello Stadium. L'Udinese ha fallito le occasioni migliori, quelle partite da vincere senza discussioni. Spezia, Crotone e Benevento, un solo punto. Lì si che mi arrabbio. Verona alla prima, altra partita buttata, stesso discorso a Firenze contro una viola in crisi. 

Per le squadra, per i valori dei singoli si doveva fare di più. Di mezzo la sfortuna, il covid, gli infortuni, certo ma non ci può sempre trovare degli alibi. 

Quello che è stato è stato, tornata con i piedi per terra l'Udinese deve ricominciare a fare punti, ad avvicinarsi alla quota dei 40 punti necessaria per la salvezza. Contro i felsinei una gara da non sbagliare. Lo chiede la società, a ragione irritata del calo della squadra, lo chiede il calendario, in salita prima del giro di boa.

A tirare la carretta il solito De Paul, non al top nelle ultime due ma lo stesso l'unica luce. Gotti, però, non può spremere solo il diéz, ci sono anche molti altri che devono dare di più. A partire dai difensori, di cui non possono più essere accettati certi errori, arrivano a Lasagna.  

Prevedo una partita sullo stile di quella che fu a Sassuolo ma va bene anche così. Ora il bel gioco passa in secondo piano, prima i punti. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 06 gennaio 2021 alle 10:53
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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