Il cambio Nicola-Tudor ha fatto assai discutere, ora però c'è da pensare al campionato e alla delicatissima sfida contro il Genoa nella quale l'Udinese si ritrova obbligata a vincere. I bianconeri, ad un punto dal terzultimo posto, sono chiamati ad una prestazione importante, a portare a casa quei tre punti necessari per non ritrovarsi in acque ancor peggiori di quelle attuali. C'è la farà il tecnico croato, in pochi giorni e con i nazionali che rientreranno a singhiozzo, a dare quella scossa che Pradè gli ha chiesto?

"Quando arriva un nuovo allenatore e c'è poco tempo per lavorare è un problema. Anche in breve tempo però un allenatore può lasciare il segno. Io farò il massimo in queste settimane per far sì che l'Udinese si possa salvare. Sfrutterò ogni allenamento a mia disposizione, poi vedremo quale sarà l'esito del campo. L'anno scorso arrivai in una condizione ancor più difficile, dopo undici sconfitte e uno spogliatoio con il morale bassissimo, ora sono arrivato in una squadra decisamente diversa. Il mio compito ora è quello di dare l'atteggiamento giusto alla squadra, non è questione di moduli ma di mentalità. Voglia che la mia squadra sia aggressiva, che lotti su ogni pallone e che giochi palla a terra" ha detto Tudor ai microfoni del canale ufficiale bianconero. 

L'Udinese ce la può fare, ne è sicuro mister Igor: "La squadra ha qualità importanti, ci sono dei giocatori che la scorsa stagione non c'erano, giocatori con individualità. Okaka, per esempio, si sta allenando molto bene e per me è stata una sorpresa positiva, sicuramente ci potrà dare una grande mano da qui alla fine".

Rivalorizzare poi anche Lasagna e De Paul, due giocatori che con Nicola non sono riusciti a mettere in mostra le loro qualità: "Rodrigo è un calciatore fortissimo, uno che in qualsiasi posizione può far bene. E' normale che abbia risentito di questo ultimo periodo di difficoltà ma si son sicuro che con sacrificio e testa tornerà sui livelli di inizio stagione. Kevin invece ha una velocità impressionante, una dote che va sfruttata. Dobbiamo metterlo nelle condizioni per rendere al meglio. Può anche fare l'ala ma quello che conta più di tutto è la finalizzazione".

Tutti uniti allora per undici partite per conquistare la salvezza: "I tifosi hanno dimostrato sempre grande affetto per la squadra: Anche nel male ci sono stati sempre vicini, questo affetto si sente e aiuta tutto l'ambiente. Dobbiamo stare uniti fino alla fine e ritrovare un po' di fiducia in noi stessi".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 26 marzo 2019 alle 11:19
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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