Sei sconfitte consecutive,un momento nero, anzi nerissimo. E' in circostanze come queste che si dovrebbe far sentire la società, non tanto per dare delle risposte ai tifosi, ma per essere di supporto al suo allenatore. Massimo Oddo è in difficoltà, lo ha detto chiaramente nel post della partita con l'Atalanta. Un uomo solo, sempre più solo, costretto sempre a metterci la faccia, a dare spiegazioni su quello che sta accadendo all'interno di una squadra con troppi problemi, a prendersi perfino delle colpe non sue.

Avrebbe bisogno di una mano, di un sostegno da chi rappresenta la società ma per ora nessuna parola, silenzio assoluto. Se il grande padrone, ormai si sa, non parla mai anche se sarebbe venuta l'ora di farlo, basterebbe anche video messaggio da Londra, una parola me l'aspetterei dai vari direttori presenti all'interno dell'organigramma. Non servirebbe tanto, qualche parola sincera, "Abbiamo sbagliato ma ora insieme teniamo duro, è un momento difficile. Stateci vicini". 

Basterebbe così e invece nulla. La dirigenza, in pompa magna, si vede solo strettamente in occasioni che con la parte tecnica hanno poco a che vedere. 

Una scelta, quella di non proferire verbo, di rinchiudersi in sé stessi  assolutamente errata e controproducente. Fino a qualche anno fa eravamo abituati a vedere il Paròn che, anche per molto meno, sbraitava davanti alle telecamere, ci metteva la faccia, scendeva negli spogliatoi, poi in sala stampa e dava i suoi chiari messaggi Ora che lui si è preso il meritato riposo nessun altro si è preso la briga di fare altrettanto. E infatti anche quest'anno, gli unici momenti in cui la società ha fatto sentire il suo peso, sono stati quelli in cui il Paròn è tornato a guidare in prima persona e, non credo sia solo un caso, erano tornati anche i risultati.

Come facciamo a capire quello che avete in mente? Come facciamo a capire quali sono i veri progetti, ambizioni ma anche problemi e difficoltà se non parlate? Siamo tifosi, non siamo cretini. Siamo qui anche per comprendere le vostre scelte, per avere un dialogo costruttivo che possa portare alla crescita della squadra, l'unica cosa che abbiamo a cuore. Incontrarsi, discutere e provare a capirsi. Tutto qua.

 

 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 aprile 2018 alle 10:00
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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