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Gotti verso l’esonero? Ecco la situazione

Gotti via dall'Udinese in caso di sconfitta contro il Napoli, è questa la notizia, lanciata da Telefriuli, che circola insistentemente sui social da un paio d'ore. Che la società non sia affatto...

Stefano Pontoni

Gotti via dall'Udinese in caso di sconfitta contro il Napoli, è questa la notizia, lanciata da Telefriuli, che circola insistentemente sui social da un paio d'ore. Che la società non sia affatto contenta del rendimento della squadra è cosa certa. La sconfitta contro la Juve e il pari strappato all'ultimo al Bologna hanno lasciato un certo malumore all'interno dell'ambiente bianconero e ovviamente nelle doverose analisi del giorno dopo è rientrato anche l'operato del tecnico.

Nessuno è esente da colpe, tanto meno chi sta in panchina, il quale, come abbiamo imparato più negli ultimi anni, è sempre il primo a pagare in casi di perdurante crisi. Sul banco degli imputati c'è anche il mister ma parlare di esonero immediato al momento però appare ancora assai prematuro.

Gotti può contare sulla fiducia totale di alcuni degli uomini chiave della società, in primis di Pierpaolo Marino, che lo ha voluto fortemente a Udine e che ha spinto in estate per la sua riconferma. Ai microfoni della tv societaria il direttore tecnico è stato chiarissimo, ripetendo più volte che il problema di questa situazione non è l'allenatore e che non si sta pensando assolutamente ad alcun cambio in corsa. Anche in questo delicato momento lo difenderà fino alla fine, convinto delle capacità tecniche e tattiche dell'adriese. L'ottimo calcio messo in mostra contro Lazio e Torino non può essere stato soltanto qualcosa di effimero. Marino resta ancora fortemente convinto che Gotti, ritrovati alcuni giocatori essenziali come Nuytinck, possa tornare a far esprimere su livelli importanti questa squadra. 

Altro fattore, poi, è quello dello spogliatoio. I giocatori sono tutti dalla parte di Gotti e questo è un aspetto che i Pozzo non possono non tenere in considerazione. Rompere con il tecnico vorrebbe dire rompere con una parte del gruppo e creare ulteriori mal di pancia, il che può essere un'arma a doppio taglio.

Le alternative, Stramaccioni e Semplici, non convincono, poi, pienamente. Strama, già sondaggiato due stagioni fa, sarebbe un cavallo di ritorno che stuzzica fino ad un certo punto. Vero che dopo Guidolin è stato l'unico a completare un campionato intero sulla panchina bianconera ma si tratterebbe comunque di una storia, con tutti i problemi annessi, già vista. Più azzeccato sarebbe l'ex SPAL, con il quale c'era stato un contatto esplorativo la scorsa estate nel momento in cui Gotti sembrava potesse prendere un'altra strada. Il tecnico toscano conosce a memoria il 3-5-2 e ha dimostrato in passato di saper tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, cosa importante per una società come l'Udinese che punta alla valorizzazione della propria rosa. E', però, attenzionato anche dal Cagliari per un eventuale post Di Francesco e dal Torino.

Avanti con Gotti, allora, a meno di clamorosi accadimenti e di eclatanti debalce, almeno fino al giro di boa.