Quella di Luca Gotti è sicuramente l'Udinese più bella dal dopo Guidolin ad oggi. Salvo qualche effimero sprazzo con Delneri, Oddo e forse Velazquez, nessuna formazione bianconera negli ultimi anni era riuscita a convincere per gioco e risultati come quella del tecnico adriese.

Sedutosi sulla panchina friulana dopo l'esonero di Tudor a novembre 2019, Gotti ha fatto capire subito di non essere soltanto un traghettatore, un tattico preso in prestito per un paio di giornate e poco più come in molti pensavano. Con un'umiltà rara nel calcio d'oggi e un aplomb da professore universitario, si è conquistato partita dopo partita la sua possibilità di allenare in Serie A, convincendo tutti di avere capacità ed esperienza necessarie, anche a livello internazionale, da primo allenatore. 

Dopo qualche schiaffo di troppo nelle leghe minori con Treviso e Triestina, finalmente la grande e meritata occasione. E Gotti l'ha saputa sfruttare al meglio trasformando completamente l'Udinese da squadra priva di identità e mordente a squadra con una precisa filosofia e un gioco piacevole. Non solo, si è conquistato la fiducia ed il rispetto del gruppo (nei momenti di maggiore difficoltà sempre dalla sua parte) dimostrando così di saper gestire al meglio anche lo spogliatoio. 

Riportare i bianconeri stabilmente nella parte sinistra della classifica, questo l'obiettivo per il finale di stagione. 

E poi? Il futuro di Gotti è tutto da scrivere. L'opzione per il rinnovo è scaduta e ancora ad oggi non vi è chiarezza su quel che succederà a campionato finito.

L'alleato più grande del mister si chiama Gino Pozzo. E' lui che lo ha voluto fortemente in estate allontanando Semplici e colleghi, è lui che lo ha difeso lo scorso gennaio quando la sua avventura friulana sembrava essere ormai giunta al capolinea. Il numero uno bianconero lo vorrebbe con sé per un progetto a lungo termine, vedremo se sarà possibile. Sicuramente dei contatti ci sono stati, sicuramente se ne riparlerà nelle prossime settimane. 

Gotti darà priorità all'Udinese ma ascolterà anche altre proposte e in A sono molte le squadre a cercarlo. Qualche grande sta bussando alla sua porta, la Lazio, per esempio, in cerca di un allenatore in rampa di lancia che possa subentrare in caso di addio di Inzaghi. Marino ha fatto scattare l'allarme, con una dichiarazione che ha lasciato poco spazio ad altre interpretazioni. Bisognerà blindarlo in fretta, prima che sia troppo tardi. Convincere Gotti con un contratto adeguato e un progetto tecnico ambizioso, questo il prossimo passo. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 20 marzo 2021 alle 18:20
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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