Nel corso del programma Udinese Tonight in onda questa sera tra gli ospiti presenti c'era anche Oier Zarraga, centrocampista dell'Udinese. Lo spagnolo è tornato sulla sfida affrontata contro la Juventus lo scorso sabato sera al Bluenergy Stadium e soprattutto sul tanto dibattuto ruolo in cui è stato schierato, che non era il suo. 

Queste le sue parole: "Sapevamo che era una squadra forte, una delle squadre contro cui abbiamo giocato con un idea di gioco chiara ed eseguita bene. Dobbiamo migliorare su alcuni aspetti e concentrarci sulle prossime gare per capire a che punto possiamo arrivare nella nostra stagione".

"Il ruolo di sabato non è stato una sorpresa per me, ne avevo parlato con il mister. Non ero molto allenato ma ho cercato di fare il meglio possibile. La Juventus è una delle squadre con gli esterni più forti, sapevamo non sarebbe stata semplice. Qualsiasi cosa il mister mi chieda o mi chieda la società io la faccio, lo facevo anche in Spagna".

Zarraga non sempre trova spazio in campo o capita che possa giocare per pochi minuti a partita, senza trovare così una vera e propria costanza. Ma lui non demorde, anzi; si rende disponibile per la squadra qualsiasi cosa serva: "Non è facile quando a volte giochi dieci minuti, a volte cinque, a volte non giochi…Ma io sono preparato ad essere pronto per la squadra, ad aiutare il più possibile ad arrivare a raggiungere gli obiettivi".

"Sarò sincero, ho perso la mia marcatura due volte, due occasioni loro ed una è stata un gol. Abbiamo provato così e non è andata bene, ma si può sempre migliorare. Che ruolo mi manca? Il portiere, l'attaccante...Ma forse sono troppo basso per fare questi ruoli". 

Sempre sulla sfida contro la Juventus ha poi aggiunto: "Due esterni forti come quelli della Juventus mi hanno messo in difficoltà. Giocatori che cercano soluzioni in spazi che magari tu non vedi e lo fanno così velocemente non sono facili da affrontare..Io sono positivo e so che per aiutare posso anche migliorare in questo ruolo qui, ma contro la Juventus chiaramente non è andata come volevo".

"A me hanno insegnato che quando giochi non chiedi nulla all'allenatore e quando non giochi devi fare lo stesso, devi continuare ad allenarti e basta. Forse non sto giocando quanto volevo, ma sto trovando un po' di spazio e ogni volta che ho l'opportunità cerco di aiutare la squadra". 

Sulla città di Udine e le persone: "Udine per me è la città perfetta, mi piace la tranquillità e i tifosi sono tutti rispettosi. Quando mi fermano dicono sempre belle cose e hanno molto rispetto, per me è una città perfetta".

Sul rapporto con Runjaic e sui prossimi obiettivi della squadra: "Il calcio spagnolo e il calcio italiano sono molto diversi. Io con il mister parlo molto e credo che abbia una buona personalità; abbiamo fatto belle partite contro grandi squadre. Contro la Juventus non è andata bene, ma adesso dobbiamo concentrarci soprattutto sulle squadre vicine a noi e fare male a loro. Siamo un bel gruppo e dobbiamo fare il possibile per raggiungere l'obiettivo 50 punti e cercare di essere la migliore Udinese".

Sezione: Notizie / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 22:05
Autore: Stefania Demasi
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